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01 Procreazione

Trasparenza

I nostri risultati

I numeri del nostro lavoro, con le note necessarie per leggerli senza fraintendimenti.

Pubblichiamo volentieri i nostri risultati e i nostri KPI. Riteniamo che chi sta affrontando un percorso di procreazione medicalmente assistita abbia il diritto di conoscere i dati del Centro a cui si affida, e che la trasparenza sia il modo più onesto di accompagnarvi nelle scelte.

Dobbiamo però ricordare che questi numeri vanno sempre interpretati in modo corretto. Possono essere alterati da moltissimi fattori, prima ancora che dalla qualità del lavoro clinico e di laboratorio, e due percentuali simili non raccontano sempre la stessa realtà.

La fonte dei dati

I dati che presentiamo sono dati ufficiali del nostro Centro, ottenuti tramite un software specifico, Meditex KPI, e inviati per l’anno 2025 all’Istituto Superiore di Sanità.

I dati non parlano da soli. Per esempio...

01

L’uso più o meno estensivo del «freeze all»

Quando tutti gli embrioni vengono congelati e il trasferimento viene rinviato, il risultato del singolo trasferimento e quello del ciclo di prelievo non coincidono. Il modo in cui i due momenti vengono conteggiati cambia il numero che appare in tabella.

02

I livelli di AMH sui quali si diagnostica una ridotta riserva ovarica

La soglia di AMH alla quale si parla di ridotta riserva ovarica non è identica dappertutto. Spostando quel limite cambiano le pazienti incluse nei dati, e con loro i risultati che vengono riportati.

03

L’indicazione al trattamento

Se una paziente che potrebbe essere seguita in PMA di 1° livello viene posta immediatamente in un trattamento di 2° livello, i risultati del 2° livello aumentano. La stessa percentuale, letta fuori dall’indicazione che l’ha prodotta, non dice la stessa cosa.

Gli esempi qui sopra non sono che alcuni dei fattori in gioco, e servono a spiegare perché non consideriamo i KPI una classifica tra centri, ma uno strumento di comprensione: per essere letti hanno bisogno del contesto che li ha prodotti.

Gravidanze cumulative per transfer

38,4%

Dopo 1 transfer

51,5%

Dopo 2 transfer

53,5%

Dopo 3 transfer

Le percentuali sono cumulative: tengono conto cioè di tutti i transfer effettuati in sequenza, non del singolo tentativo considerato da solo.

Gravidanze cliniche per embriotransfer dopo scongelamento omologo

Per gravidanza clinica si intende una gravidanza in cui è stato evidenziato il battito cardiaco embrionale.

42,9%

18-29 anni

41,2%

30-34 anni

36,3%

35-39 anni

20,5%

40-45 anni

Gravidanze cliniche per embriotransfer dopo scongelamento con ovodonazione

Per gravidanza clinica si intende una gravidanza in cui è stato evidenziato il battito cardiaco embrionale.

100%

18-29 anni

50%

35-39 anni

38,9%

40-45 anni

44,4%

46-50 anni

Gravidanze cliniche totali per scongelamento

Il dato è complessivo, non diviso per fascia d’età.

39,6%

Scongelamento omologo

45,8%

Scongelamento eterologo (ovodonazione)

Rispetto ai dati italiani riportati dall’ISS nella Relazione PMA 2025, riferita all’attività 2023, i nostri sono superiori  tra i 5 e i 7 punti percentuali : 39,6% contro 34,3% per lo scongelamento omologo e 45,8% contro 39,2% per l’ovodonazione. Il confronto va letto inoltre tenendo conto che noi valutiamo le gravidanze con battito cardiaco fetale presente, mentre l’ISS considera solo la visualizzazione della camera gestazionale, non la presenza del battito. Riteniamo che valutare le gravidanze con battito sia clinicamente più importante perché esclude una grossa percentuale di aborto spontaneo che di solito compare prima della comparsa del battito fetale

Tasso di sopravvivenza delle blastocisti dopo scongelamento

99,4%

Dopo scongelamento

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