TSH alto in gravidanza: tiroidite e ipotiroidismo

Written by Dr. Pastorella
27 Aprile 2020

State cercando di avere un bambino e avete il TSH a 4? Soffrite di ipotiroidismo? Avete una tiroidite autoimmune (avete anticorpi anti tiroide)? Avete il TSH “alto”? Oggi approfondiremo il legame fra tiroidite e gravidanza, affrontando le ripercussioni della tiroidite e analizzando i valori di TSH per una corretta fertilità e per un transfer.

Tiroide gravidanza fertilità

Tiroide e gravidanza: come sono legati

Le patologie della tiroide sono frequenti, soprattutto nelle donne. Sono la seconda patologia ormonale più frequente nella donna. E’ una patologia nella maggior parte dei casi senza sintomi, che viene “trovata” durante i controlli di routine, soprattutto in gravidanza iniziale o in chi sta cercando una gravidanza.

La patologia più frequente è quella dell’ipotiroidismo, cioè di una funzione diminuita della tiroide. In questi casi vi è una produzione insufficiente di FT4, cioè dell’ormone tiroideo (in realtà produce anche il T3, ma semplifichiamo). Quando la tiroide funziona poco vi è, in risposta, un aumento del TSH (il TSH è l’acceleratore che mantiene la funzione del “motore” tiroide. Se il “motore tiroide” funziona male l’organismo “spinge l’acceleratore” aumentando il TSH per cercare di normalizzare la funzione della tiroide).

I valori di riferimento sono:

  • TSH tra 0,3 e 4,2 mUI/L.
  • FT4  10-25 pMol/L

Dati questi valori di riferimento, le condizioni più frequenti che troviamo nelle nostre pazienti (con problemi di fertilità femminile) sono:

IPOTIROIDISMO SUBCLINICO: TSH elevato e FT4 nella norma (cioè la tiroide sta “faticando” e quindi il TSH deve aumentare la “spinta”, ma la tiroide comunque riesce a produrre una quantità normale di ormone)

TIROIDITE AUTOIMMUNE: presenza di anticorpi antitiroide – anti TPO – (ma con TSH e FT4 normali: la tiroide funziona regolarmente)

Gli studi sono moltissimi e spesso contrastanti tra loro. Per semplificare vi riporto i dati dell’ultima analisi Cochrane (Cochrane) che sostanzialmente dice:

  1. Le pazienti con IPOTIROIDISMO SUBCLINICO (che abbiano o meno anticorpi antitiroide) vanno trattate con ormone tiroideo perchè questo aumenta le loro chance di gravidanza, riducendo le possibilità di aborto.
  2. Le pazienti con TIROIDITE AUTOIMMUNE (e funzionalità tiroidea normale) non vanno trattate con ormone tiroideo (perchè hanno le stesse possibilità di gravidanza sia che vengano trattate con quest’ormone sia che vengano trattate con placebo). Potrebbe essere ragionevole trattarle con Selenio (Selenio)

La difficoltà nell’analisi dei valori di TSH

Il problema è che ancora non sappiamo bene a che valori massimi ci si debba riferire, perché è ancora dibattuto se si debba usare come valore massimo di riferimento per il TSH 4,0 oppure 2,5 mUI/L. Per questo spesso le informazioni parlano di “valori alti” o “valori bassi” ma non danno un intervallo preciso. Perché appunto non è ancora ben chiaro se il TSH debba essere inferiore a 2,5 oppure a 4 mUI/L.

Se si usa un limite di 2.5 mUI/L in gravidanza sicuramente si trattano moltissime pazienti, ma  in effetti senza chiari benefici per la gravidanza (Cochrane)

Quello che sappiamo su tiroide, TSH alto e poliabortività

  1. Se sono presenti anticorpi antiroide, ma il TSH è normale, non occorre intervenire con ormone tiroideo. Forse (forse!) si può pensare di usare il selenio (per 4 mesi 4 di pausa)
  2. Se il TSH è superiore alle 4 mUI/L è sicuro che valga la pena di iniziare una terapia con ormone tiroideo
  3. Se il TSH è superiore ai 2,5 mUI/L non è chiaro se la terapia migliori l’esito della gravidanza
  4. In caso di poliabortività i dati non sono chiari: una recentissima analisi, per esempio, (Subclinical hypothyroidism and thyroid autoimmunity in recurrent pregnancy loss: a systematic review and meta-analysis) non mostra un’associazione tra ipotiroidismo e poliabortività
  5. L’ipotiroidsmo subclinico non è probabilmente causa di infertilità, né di poliabortività. Può essere il caso di correggerlo, ma non di considerarlo la causa di una eventuale infertilità. Può essere probabilmente un fattore aggiuntivo, ma non l’unica causa di infertilità.

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Disclaimer

Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente. Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica. Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue. Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.

Commenti

2 Commenti

  1. Katia

    Buonasera
    Sono al mio 6′ post transfer effettuato lun 21/3/22 di​ una blastociste in 5′ giornata da donatrice.
    Fevondazone eterologa
    Ho 46 anni e mio marito 47.
    Tutti esami fatti apposto e nella norma ma negli ultimi 10 anni ho avuto
    3 aborti da gravidanza naturale
    2 (uno con impianto di 2 blastocisti omologa
    ​ ​ Uno com impianto di 2 embrioni in 3′ giornata​ ​ ​ fecondazione eterolohga)
    Seguito tutte le indicazioni dei piano terapeutico della clinica.
    Sono ipotiroidea con tiroidite di Hashimoto
    Attualmente la mia endocrinologa mi sta facendo assumere Eutirox 125mg
    Ultimo referto Merc 16/3/22 TSH​ 0.61 ( e inizio​ piano teraupetico con Prontogest in fiale una al di)
    Il prossimo​ ​ 4/4/22 farò il controllo Beta
    Martedi 29/3/22​ farò controllo
    Analisi tiroide per vedere eventuali variazioni
    Sono ormai giunta a conclusione​ ​ del fatto che dato che mi si interrompono sempre le gravidanze alla 6′ settimana(embrione non evoluto, mancanza del battito cardiaco dell embrione, perdite importanti) è da indagare e tenere più costantemente controllato il valore del TSH.
    Sto assumendo estrogeni e progesterone oltre a darti farmaci e la tiroide che gia’ di per se’ non funziona bene, sballa ulteriormente sul​ mio sistema,.
    Perciò é importantissimo seguire ogni minima variazione dei suoi valori per non ricadere in​ un’ ennesima interruzione di gravidanza.
    Questa volta sono cautelatissima come forse potrete comprendere.
    La mia endocrinologa sostiene che il TSH nelle primissime settimane di gestazione deve mantenersi sul valore di 1.5/2 max.

    Vi sarei infinitamente grata se mi potreste dare le vostre considerazioni e seguirmi ulteriormente a tal proposito.
    Cordiali saluti
    Katia Pierangeli

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Katia, è probabilmente opportuno che il TSH rimanga intorno al 1,5-2, come dice la sua endocrinologa. Io comunque ho molti dubbi che un TSH leggermente alterato possa essere causa di aborto intorno alla sesta settimana. Ovviamente non sono in grado di dire altre possibili cause perché non è una mia paziente e non conosco tutte le informazioni necessarie. Tenga conto che quando comincia la terapia con estrogeni e progesterone è normale che il TSH tenda a salire, così come fa fisiologicamente anche all’inizio della gravidanza. La ringrazio per la fiducia, ma non sarebbe corretto per me seguire una paziente che ovviamente è seguita da una mia collega e che sicuramente sa benissimo quali sono le terapie da effettuare. In bocca al lupo, vedrai che ce la farà! Il mio consiglio di non concentrarsi eccessivamente sulla parte endocrinologica, (un TSH anomalo è frequentissimo da vedere anche in gravidanza perfettamente evolutive) ma invece di indagare altre cause, oppure, banalmente, di pensare a fare (se è possibile) un ciclo naturale invece che medicato.

      Rispondi

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Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente.
Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica.
Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue.
Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.