Teratozoospermia: cause e cure

da | Ott 20, 2020

In uno spermiogramma è molto frequente che risulti alterata la morfologia (“come sono fatti”) degli spermatozoi, fenomeno che prende il nome di teratozoospermia. Le domande che ci vengono poste più frequentemente sono sulla pericolosità di questo fenomeno e su quanto la morfologia influenzi la percentuale di gravidanza e la nascita del bambino.

Teratozoospermia

Vediamo di rispondere con cura e in modo scientifico a queste giuste domande.

Cos’è la teratozoospermia?

Per teratozoospermia si intende una alterazione della morfologia dello spermatozoo, ovvero della sua forma. Se si pensa che attualmente le linee guida dell’OMS indicano come normali valori sopra il 4% si capisce come la morfologia evidentemente non sia così importante sul funzionamento dello spermatozoo stesso. Nelle linee guida precedenti, l’OMS indicava invece valori dal 30% in su. Questo vuol dire che la morfologia dello spermatozoo non è poi così importante sul suo funzionamento.

La forma, quindi, non incide eccessivamente sul funzionamento e sulla loro capacità di fecondazione.

Cause della teratozoospermia

Le cause della teratozoospermia sono sono quelle legate alla sofferenza testicolare in generale, quindi: calore eccessivo, varicocele (forse), infezioni, infiammazioni e tumori.

Cura della teratozoospermia

Per curarla è necessario risolverne la causa. In realtà, nella nostra esperienza, è molto difficile curarla in quanto, in generale, è difficile curare qualsiasi alterazioni dell’esame seminale (a parte le infezioni che sono forse una delle poche cause che, in tempi ragionevoli, possono essere curate). E quando si affronta il problema della cura delle alterazioni dello spermiogramma, la prima cosa da chiedersi è: “che età ha la moglie?”.

Se l’età della donna è giovane, si può procedere con calma a tutta la sequenza di esami da fare, ma se l’età della donna è avanzata non c’è assolutamente da perdere tempo e si può anche decidere di procedere ad una tecnica di PMA con il seminale “così com’è”, andando a scegliere gli spermatozoi normali di morfologia per una FIVET o ICSI. Perché, in realtà, un 2-3 % può essere più che sufficiente per le nostre tecniche, mentre spostare un trattamento di PMA più avanti, ad esempio di sei mesi, può essere un vero danno per la donna, se in età avanzata.

Per ricercare una gravidanza, non bisogna ragionare sul come correggere un problema, ma sul come riuscire a far avere un bambino ad una coppia.

Si possono avere figli con la teratozoospermia?

Assolutamente sì. Escludendo alcune patologie, estremamente gravi e rare, la teratozoospermia è un referto nel complesso “di relativa importanza” e che probabilmente impatta poco sull’infertilità di quella coppia.

Va quindi bene studiarla velocemente, capire se vi sono immediati margini di soluzione al problema e non perdere tempo e procedere immediatamente ad una tecnica che selezioni gli spermatozoi “normali” da quelli “anomali”, senza però preoccuparsi (lo stress è una delle cause di infertilità maschile).

La teratozoospermia può portare alla nascita di un figlio “malato”?

Assolutamente no. Non vi è alcun dato certo che faccia pensare che questi spermatozoi diano “bambini malati”. Chiaramente nelle nostre procedure noi sceglieremo gli spermatozoi morfologicamente “più belli”, nell’ipotesi che “se sono fatti bene fuori, saranno fatti bene anche a livello del DNA”.  Ma non vi è alcun dato certo che mostri questa correlazione proprio perché, come si diceva, la morfologia è probabilmente un dato poco importante in uno spermiogramma.

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