La stimolazione ovarica con trigger naturale: Orgalutran o Cetrotide

da | Feb 28, 2022

 Molte delle tecniche di fecondazione assistita si basano sulla stimolazione ovarica (FIVET e ICSI, ad esempio), ovvero sulla somministrazione di ormoni che aumentano la produzione di follicoli maturi e che permettono di ottenere una buona ovulazione. Ovviamente ne esistono diversi tipi e esistono farmaci differenti per indurla.

Stimolazione ovarica trigger fisiologico

Oggi vogliamo invece parlare della stimolazione ovarica con trigger naturale, di cui ancora non si parla bastanza.

Che cos’è? Va bene sulle donne con AMH basso? È vero che azzera il rischio di iperstimolazione ovarica e che non necessita di farmaci come Gonasi o Ovitrelle? Ma è veramente possibile azzerare il rischio di iperstimolazione ovarica? E come si fa?

Vediamo di dare risposta a tutte queste domande.

Stimolazione ovarica e tipi di trigger

L’iperstimolazione non è causata dalla stimolazione ovarica, come molti pensano, ma da un momento preciso che avviene a 34-36 ore dal pickup degli ovociti, ovvero il trigger, l’induzione dell’ovulazione necessario a portare gli ovociti allo stadio finale di maturazione.

Durante la fase di stimolazione ovarica, quando i follicoli cominciano ad essere grandi 13-14 mm, vi è il rischio che cominci una ovulazione spontanea. Questa, chiaramente, è da evitare in ogni modo perché, al momento del pickup, noi abbiamo bisogno che i follicoli siano integri per poterli aspirare e trovarne all’interno l’ovocita.

È a questo punto della stimolazione che si comincia ad usare un farmaco (Orgalutran o Cetrotide) che serve ad evitare che l’organismo della donna produca il picco di LH che è la causa, dopo 40 ore, dell’ovulazione. Questo picco di LH è detto anche “trigger”.

Questo trigger, però, è necessario perché induce una “maturazione” dell’ovocita all’interno del follicolo, ne favorisce il distacco durante l’ovulazione e induce la rottura del follicolo dopo circa 40 ore dalla sua comparsa.

Riassumendo, quindi, dobbiamo:

  1. stimolare la crescita di più follicoli fino ad un diametro indicativo di 18 mm;
  2. evitare che questi vadano in ovulazione anticipata, cioè ovulino prima del pickup, con l’uso del Orgalutran o del Cetrotide;
  3. indurre, quando noi lo vogliamo, la maturazione degli ovociti e il loro distacco dalla parete del follicolo.

I farmaci che storicamente si sono sempre usati per questo trigger sono il Gonasi e l’Ovitrelle, i quali simulano il picco fisiologico dell’LH. Perché lo simulano? Perché usano il betaHCG, un ormone che è molto simile all’LH. E perché lo usano? Perché l’LH alla concentrazione che ci serve non è in commercio (nel senso che servirebbero decine di punture per ottenere la concentrazione che ci serve nel sangue).

Il BetaHCG quindi è un buon sostituto, ma ha un difetto: causa, a differenza dell’LH, una stimolazione molto prolungata delle ovaie. Ed è questo che causa la iperstimolazione ovarica, cioè la crescita delle ovaie, fuori controllo, per la persistenza del trigger nel sangue della paziente per giorni e giorni.

Ecco, quindi, che negli ultimi anni è stato elaborato un metodo più fisiologico di indurre la maturazione degli ovociti: l’uso del Fertipeptil o del Decapeptyl.

Questi farmaci inducono un trigger fisiologico facendo produrre alla paziente stessa il picco di LH naturale, quindi esattamente il trigger che fa maturare l’ovocita in natura senza alcun rischio di iperstimolazione.

In questo modo si è in grado di azzerare il rischio di iperstimolazione perché vengono utilizzati gli stessi ormoni della donna per maturare gli ovociti (si dice “praticamente azzerato” il rischio di OHSS e non “sicuramente azzerato” perché sono stati riportati due casi, moltissimi anni fa, di iperstimolazione ovarica avvenuta con questo trigger. Da quel momento nessun altro caso è stato riportato nelle riviste di tutto il mondo).

Otteniamo una maturazione più fisiologica e naturale permettendo un recupero di un numero maggiore di ovociti di buona qualità

All’interno del nostro centro di fecondazione assistita abbiamo adottato, già da un anno, per tutte le nostre pazienti:

  • il trigger completamente naturale;
  • Il dual trigger (cioè trigger naturale associato con il trigger con GONASI o Ovitrelle);
  • Il double trigger (cioè il trigger naturale associato, ma fuori fase, con il GONASI o l’Ovitrelle).

A seconda della situazione clinica utilizziamo una delle tre possibilità. Abbiamo annullato le iperstimolazioni nel nostro Centro negli ultimi 6 anni e otteniamo moltissimi embrioni e blastocisti di ottima qualità, perché gli ovociti vengono fatti “maturare” nel modo più naturale possibile.

Se volete saperne di più potete andare a leggere questo studio pubblicato su NCBI oppure quello pubblicato su PubMed. Questi sono solo due dei moltissimi articoli che riportano dati entusiasmanti su questa tecnica, specialmente nelle donne a basso dosaggio di AMH.

Per quanto ci riguarda, questa tecnica dovrebbe diventare routinaria presso tutti i centri.