Sintomi post transfer di blastocisti con esito positivo

da | Mag 18, 2020

Una domanda che le pazienti spesso si pongono, e ci pongono, è se esistano dei sintomi che indicano, prima del “famoso” test di gravidanza (BetaHCG), se è già avvenuto o meno l’impianto della blastocisti in utero.

Sintomi post transfer blastocisti

Innanzitutto chiariamo che i sintomi  non sono una diagnosi. L’unico test affidabile è il dosaggio del BetaHCG nel giorno giusto. Se il test si effettua prima del giorno prescritto è facilmente negativo oppure può risentire dei farmaci fatti in precedenza (il “Gonasi®” o l'”Ovitrelle®” sono Betahcg, quindi possono “ingannare” i test).

I sintomi sono soggettivi e quindi è chiaro che la suggestione può giocare molti scherzi.

Comunque vediamo quali potrebbero essere…

Quali sono i sintomi post impianto?

  1. “Doloretti” alla pancia dove c’è l’utero. Questi sono chiaramente dei dolori che potrebbero essere un effetto dell’annidamento dell’embrione in utero. Potrebbero però anche essere dolori “aspecifici” cioè dovuti a contrazioni premestruali o dovute ai farmaci assunti, oppure dolori non derivanti dall’utero, ma dall’intestino oppure dalla vescica, oppure dall’uretere… Quindi questi dolori sono normali e comunque non indicano che la gravidanza stia annidandosi (ma neppure che non lo stia facendo!)
  2. Tensione al seno. Questi dolori sono spesso dovuti alle terapie ormonali che normalmente fanno aumentare la tensione al seno (si chiama “mastodinia”). Il seno è un “sensore” di estrogeni e gli estrogeni nei cicli di PMA sono quasi sempre sopra il livelli normali. Quindi questo è un sintomo frequentissimo che non indica purtroppo se c’è o non c’è la gravidanza….
  3. NauseaAnche questo è purtroppo un sintomo poco attendibile. In parte perché gli estrogeni potrebbero (potrebbero!) causare un po’ di nausea, sia perché la nausea da gravidanza compare più tardi, quindi intorno alla 7a – 8a settimana, non così precocemente.

Perdita per impianto o mestruazione?

Questo è forse il sintomo più interessante post transfer di blastocisti. Soggettivo, ovviamente, ma interessante perché in effetti questo sembra correlato con l’impianto dell’embrione. Perché sia una “perdita da impianto” deve avere però le seguenti caratteristiche:

  • presentarsi di solito a 3-4 giorni dal test di gravidanza;
  • essere una perdita ematica che dura 1 o al massimo 2 giorni (solitamente dura mezza giornata);
  • scomparire prima del test.

Quest’ultimo punto è il più importante. Se fosse una mestruazione la perdita continuerebbe, con momenti più abbondanti e altri meno abbondanti, fino al giorno del test, e diverrebbe una vera mestruazione a 3-4 giorni dalla sospensione della terapia. La perdita da impianto, invece, dura tipicamente mezza/una giornata (al massimo 2 giorni) e poi tende a scendere e solitamente scompare del tutto prima del giorno del test

Tenete anche conto che se state assumendo PROGESTERONE (Progeffik®, Crinone®, Pleyris®, Prontogest®) + ESTROGENI (Progynova®), difficilmente si presenta una mestruazione in anticipo. Nel nostro Centro, al contrario di altri Centri, usiamo abitualmente PROGESTERONE + ESTROGENI in fase luteale (dopo il pickup). Questo fa in modo che le perdite ematiche prima del giorno del test siano praticamente assenti. Nel nostro Centro, quindi, quando vi è una perdita ematica di pochi giorni, pre test, è quasi sempre un ottimo segno!

 

PS: Ovviamente non tutte le pazienti hanno una perdita post impianto! Anzi, è un elemento abbastanza raro, quindi non disperatevi se non compare, ma aspettate tranquilli il giorno del test.

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