Quanti embrioni trasferire?

da | Ott 6, 2020

Lo scopo per il quale vi rivolgete al nostro centro, e per il quale noi lavoriamo tutti i giorni, è darvi una gravidanza. Ma, in realtà, il nostro obiettivo è quello di darvi una gravidanza a termine con un bambino sano.

Una gravidanza gemellare (di due o più bambini) è sempre una gravidanza che ha più rischi di una gravidanza singola. Perché una gravidanza gemellare (e ancora di più una plurigemellare) ha un rischio aumentato di parto prematuro (l’utero non riesce ad  arrivare a termine perché è sovradisteso), di parto cesareo, di ipertensione in gravidanza (gestosi), di rottura d’utero (se l’utero è stato precedentemente operato).

Quanti embrioni trasferire

Tutto questo per far comprendere come il nostro scopo sia la ricerca della gravidanza singola, perché la gravidanza singola è la gravidanza più fisiologica

Quanti embrioni trasferire?

E’ chiaro, quindi, che trasferire un solo embrione è la scelta idealein una fecondazione in vitro. Con il trasferimento di un solo embrione si possono avere gemellari solo in occasioni estremamente rare, cioè quelle di uno sdoppiamento spontaneo di un singolo embrione con la formazione di gemelli monozigoti, cioè identici.

La scelta ottimale è, quindi, quella del “single embryo transfer elettivo“. Questa scelta, però , si “scontra” con il giusto desiderio della coppia di avere una gravidanza “subito” (o meglio “più velocemente possibile”).

Chiariamo subito che le possibilità di gravidanza dipendono dalla qualità degli embrioni, principalmente. E che questa dipende in buon parte dall’età della madre. Cioè se io ho tre embrioni e tra questi solo due hanno la possibilità di attecchire, che io faccia tre transfer singoli o un transfer unico di tre embrioni, io avrò sempre 2 gravidanze. Nel caso del transfer unico di tre embrioni, avrò una gemellare.

Nell’altro caso avrò due gravidanze singole su tre transfer. Alla “fine del gioco” quindi le possibilità di gravidanza sono le stesse.

Riassumendo:

  1. Nei transfer singoli aumenta il tempo di attesa della gravidanza, ma si azzera il rischio di gemellare.
  2. Nei transfer multipli si ha meno tempo di attesa ma più rischio di gemellarità.
  3. Chiaro che anche nessuno di questi embrioni potrebbe attecchire e quindi si potrebbero avere tre transfer senza gravidanza.

Da cosa dipende la scelta?

Per bilanciare quindi un minor tempo di attesa con un minor rischio di gemellarità la strategia è quella di:

  1. Procedere inizialmente a transfer elettivi di singoli embrioni, e, se vi fosse un primo o un secondo fallimento di impianto, procedere nei successivi transfer a transfer di 2 o 3 embrioni contemporaneamente
  2. Tenere conto dell’età materna. Con età superiore a 40 anni un transfer di 2 embrioni e ragionevole in quanto le possibilità di attecchimento e di sviluppo regolare degli embrioni (cioè che non vi sia un aborto) è relativamente bassa per cui il rischio di gemellare è molto molto ridotto.
  3. Sviluppare gli embrioni a blastocisti. Uno sviluppo così avanzato dell’embrione permette una miglior selezione riducendo quindi i transfer “inutili”. Tenendo conto che vi è un rischio spontaneo di sdoppiamento delle blastocisti (gemelli identici) nel Centro 01 Procreazione attuiamo sempre elettivamente transfer di singola blastocisti.
  4. Bisogna però tener conto di una cosa. Esiste anche una componente endometriale, che probabilmente interferisce sull’impianto in un 30% dei casi. Va quindi tenuto presente che un transfer unico di 2 embrioni su un endometrio che, per qualche ragione, potrebbe essere alterato, può essere considerata una mossa sbagliata. Potrebbe essere ragionevole trasferire un embrione su un endometrio per esempio ” a fresco” e poi trasferire il secondo embrione su endometrio preparato per scongelamento.

Quanti embrioni si possono trasferire in Italia?

Quanti se ne vuole.

Nel senso che sta al “buon senso scientifico” del medico decidere il numero degli embrioni da trasferire, valutando tutti gli aspetti del ragionamento prima citato.

Prima delle modifiche alla legge 40 sulla PMA, vi era un limite sugli OVOCITI da utilizzare (al massimo 3) e sul congelamento embrionario (per cui se per caso avessero fecondato tutti e 3 gli ovociti si sarebbero dovuti trasferire tutti e 3 gli embrioni). Ora questa parte della legge è stata modificata, per cui in Italia si possono trasferire  il numero di embrioni che riteniamo opportuno, così come si fa in ogni altro paese europeo.

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