Trasferimento dell’embrione: è meglio trasferire allo stadio di embrioni o di blastocisti?

da | Set 15, 2020

Dottore, è preferibile trasferire in stato di embrione o di blastocisti?

Chiariamo subito questa spinosa discussione.

Il “mondo” della PMA è diviso in due. Alcuni centri hanno deciso di trasferire solo ed esclusivamente a blastocisti, altri centri invece, come il nostro, hanno deciso di attuare una politica più flessibile, personalizzando la scelta a seconda della situazione clinica della paziente.

trasferire embrioni o blastocisti

Facciamo un esempio pratico.

La paziente ha 14 follicoli in crescita. Attenzione: i follicoli che potranno dare ovociti sono quelli che hanno un diametro medio di almeno 16 mm (forse 14 mm). Quindi quando sentite che descriviamo il numero dei follicoli durante i monitoraggi dovete tenere conto che i follicoli più piccoli non daranno ovociti.

Allora, 14 follicoli in crescita, 11 di questi hanno un diametro adeguato. Al momento del pickup avremo un recupero di 9 ovociti (per semplificare, non tutti i follicoli hanno un ovocita all’interno). Di questi 7 sono maturi (si chiamano M2). Questi vengono messi a fertilizzare (con FIVET o ICSI) e otteniamo 5 zigoti (cioè 5 ovociti sono fertilizzati in modo regolare dallo spermatozoo). A questo punto 3 di questi arrivano in terza giornata.

E qui si può decidere. Trasferirne 1 in terza giornata? E congelarne 2? O portare quei 2 a blastocisti e congelarli eventualmente a quello stadio? Oppure portarli tutti e 3 a blastocisti e poi decidere? Capite che le opzioni siano molte.

Quando trasferire embrioni?

Trasferire embrioni (solitamente si usa dire “embrioni in segmentazione, cioè in divisione) vuol dire trasferire zigoti (cioè in prima giornata, quasi nessun Centro lo fa) ma solitamente si intende in seconda o terza giornata. Di solito questo si fa:

  1. Se gli embrioni non sono molti. Se cioè abbiamo programmato un transfer in utero di, che so, 2 embrioni e abbiamo 2 embrioni in 3 giornata. A questo punto l’ipotesi è che l’utero sia “un incubatore migliore dei nostri incubatori”. Cioè che l’embrione potrebbe non crescere regolarmente nei nostri incubatori, ma l’utero potrebbe “dare qualcosa di più” e aiutarlo comunque ad andare avanti…
  2. Quando vi sono stati precedenti transfer a blastocisti che non hanno dato gravidanza. Potrebbe esserci un “fattore endometriale” che si manifesta solo in quinta giornata e magari non in terza…

Quando trasferire blastocisti?

Trasferire in quinta/sesta giornata vuol dire aver selezionato moltissimo gli embrioni. Pochissimi embrioni arrivano a questo livello di sviluppo. Le capacità di attecchimento di una blastocisti superano il 50% (per transfer). Questo tipo di selezione può essere fatta se:

  1. si vuole fare della diagnosi preimpianto (che va fatta “obbligatoriamente” a livello di blastocisti, non prima a livello di embrioni in segmentazione)
  2. Se abbiamo molti embrioni in terza giornata a vogliamo embrioni moto selezionati da trasferire (o da congelare)
  3. Vogliamo effettuare un e-SET (transfer elettivo di un solo embrione) per evitare la possibilità di gemellarità eterozigote.

Gravidanza gemellare

La gravidanza gemellare è una “complicanza” della gravidanza. Perché nella specie umana la gravidanza fisiologica è singola. La gravidanza gemellare per esempio ha un aumento del rischio di ipertensione, di parto prematuro, di taglio cesareo. Quindi, benché molte gravidanze gemellari possano decorrere regolarmente, è sempre bene cercare di evitarla.

Bisogna poi ricordare che le blastocisti hanno una spontanea tendenza (tra 1% e 5%) a sdoppiarsi spontaneamente in gemelli identici (omozigoti). Quindi va tenuto conto anche di questo aspetto nella scelta del transfer a blastocisti o meno.

Conclusioni e consigli pratici

In conclusione, non esiste una regola. Per questo i Centri si comportano secondo le loro personali convinzioni.

Ultimamente, molti studi sembrano mostrare una (lieve) riduzione delle gravidanze totali su transfer di blastocisti rispetto a transfer in terza giornata. Quindi è una scelta che va molto ben studiata. Io penso che il nostro atteggiamento, non fideistico, ma pratico, sia l’atteggiamento più ragionevole  per assicurare le migliori chance di gravidanza alle coppie che vengono presso il nostro centro.

Come sempre, non decidere “in automatico”, ma personalizzare in base alla cliente e alla sua storia clinica.

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