Legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita

Written by Dr. Pastorella
15 Giugno 2020

La legge 40 del 2004 sulla fecondazione assistita è la legge che ha regolamentato (e regolamenta ancora, ma con profonde modifiche) la procreazione medicalmente assistita in italia.

E’ una legge che aveva molto limitato le tecniche di PMA in Italia e che, dopo le battaglie legali di molte coppie e di molte associazioni, è stata radicalmente modificata. Con le ultime modifiche è stata resa una legge molto più simile a quella degli altri stati dell’Unione Europea, che ci pone (se non fosse per il divieto di trattamento dei single e delle coppie omosessuali) a livello delle più avanzate nazioni occidentali.

Legge 40 2004 procreazione medicalmente assistita

Cosa dice la legge 40 sulla fecondazione assistita

La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) può essere fatta in Italia solo da Centri autorizzati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che tiene un registro di tutti i nostri trattamenti e degli esiti. I nostri Centri vengono ispezionati (a cadenza biennale) dal Centro Nazionale Trapianti (CNT) che ha il compito di controllare il rispetto delle norme italiane ed europee sulla procreazione assistita.

Chi può sottoporsi a PMA?

In Italia si possono sottoporre a PMA tutte le coppie infertili maggiorenni, eterosessuali, sposate o conviventi. Non possiamo, quindi, aiutare coppie omosessuali o single che vengono eventualmente informati da noi sull’esistenza di altri Centri esteri autorizzati a questi trattamenti. Inoltre non è possibile attuare l’utero in affitto. Queste sono rimaste praticamente le uniche differenze dei Centri italiani rispetto ad altri paesi.

Com’è cambiata la legge nel tempo

La legge era inizialmente estremamente limitante e poneva molti vincoli che hanno costretto molte coppie ad una “migrazione riproduttiva” in cerca di Centri di PMA esteri che potessero attuare tutte le tecniche possibili per aiutare loro ad avere un bambino. Questo ha portato alla “famosa” ricerca di centri esteri, come quelli Spagnoli, Svizzeri o Austriaci, o Greci. Per esempio non permetteva l’uso contemporaneo di più di tre ovociti, permetteva il congelamento degli embrioni solo in casi eccezionali e vietava la fecondazione eterologa (cioè con donazione di ovociti o spermatozoi da una persona al di fuori della coppia).

Ma adesso quindi che differenze abbiamo rispetto ai Centri di PMA stranieri? 

Ora finalmente non c’è più alcuna differenza rispetto ai centri di PMA stranieri. Possiamo utilizzare il numero di ovociti che riteniamo opportuno per dare a quella coppia le maggiori possibilità di gravidanza, possiamo congelare ovociti ed embrioni, possiamo svolgere tecniche che prevedono l’ovodonazione e la donazione di sperma (fecondazione eterologa), possiamo effettuare diagnosi preimpianto. Questo ha permesso ai Centri di PMA italiani di diventare estremamente efficienti e all’avanguardia e di poter offrire tutte le tecniche più avanzate a livello mondiale.

E quali limiti abbiamo?

Direi la ragionevolezza (se la si può considerare un limite). La PMA è una procedura medica avanzatissima e molto sofisticata. Ma è attraversata anche da interessi economici importanti. In PMA, ma direi nella Medicina in generale, bisogna sempre essere conservatori e ragionevoli.

  • Conservatori perché le novità non sono sempre la soluzione migliore, se prima non vengono sperimentate e controllate con cura. Anzi le novità potrebbero diminuire i risultati (soprattutto in un Centro come il nostro, che presenta già dei risultati molto più alti della media italiana). Quindi la sperimentazione che noi facciamo è sempre molto ponderata, senza “correre dietro” alle novità solo perché sono novità… Sapete, oramai nessuno ha il “segreto”. Oramai la tecnologia più avanzata è immediatamente disponibile in tutto il mondo… Quindi calma, analisi attenta, tecnologie avanzate e… un’eccezionale equipe biologica :-)
  • Ragionevoli perché prima deve esservi un “senso scientifico”, una logica e poi… e poi perché la ragione deve guidarci alle scelte migliori. Perché il nostro interesse è che la maggior parte di Coppie rimangano incinta. Che è lo stesso vostro interesse :-)

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Disclaimer

Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente. Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica. Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue. Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.

Commenti

2 Commenti

  1. Elena

    Dottoressa ho effettuato un transfer il 2 aprile 2024 di una blasto 5giornata classificata come 4cc non ho gran sintomi . Ho avuto delle perdite rosa da crinone gel tre giorni dopo e il giorno successivo del transfer perdite marroni ma poco e nulla . Volevo sapere se un 4cc e buona come classificazione , ha possibilità e sul fatto di non aver sintomi è normale ? Ah e una blasto 5giornata quando si dovrebbe piantare dentro all endometrio? Subito ? 48 ore dopo ? Grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora, il trading delle blastocisti non è in realtà molto rilevante sulle loro capacità di impianto…. La mancanza di sintomi, o la loro presenza non sono fattori prognostici sull’impianto dell’embrione. Ci sono gravidanze senza alcun sintomo e sintomi dovuti non alla gravidanza ma le nostre terapie ormonali. Quindi l’unica cosa rilevante è esclusivamente il test di gravidanza. L’impianto avviene intorno alla sesta, al massimo settima giornata

      Rispondi

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