Endometrio

Written by Dr. Pastorella
1 Settembre 2020

Da cosa dipende l’impianto di un embrione o di una blastocisti? Fondamentale è la fase secretiva dell’endometrio, il periodo precedente alla mestruazione durante il quale l’endometrio si prepara all’annidamento dell’ovulo fecondato.

Oggi vediamo nel dettaglio cos’è l’endometrio secretivo e perché è importante nella procreazione medicalmente assistita.

Cos’è l’endometrio?

L’endometrio è la mucosa che riveste l’utero nella sua parte più interna, il posto dove l’embrione si “attaccherà” (in termini corretti, si anniderà). E’ quindi chiaro come questo sia fondamentale per attecchimento e lo sviluppo della gravidanza.

Endometrio secretivo

Per capire quanto questo sia importante pensate che vi sono studi che correlano il peso del bambino alla nascita con l’endometrio e con gli ormoni utilizzati per preparalo. Quindi l’endometrio potrebbe influenzare lo sviluppo dell’embrione fin da subito e fino a 9 mesi dopo….

L’endometrio può essere in fase PROLIFERATIVA (cioè quando i follicoli stanno crescendo e non è ancora avvenuta l’ovulazione, oppure se si stanno assumendo estrogeni) oppure SECRETIVA (cioè dopo l’ovulazione oppure dopo l’inizio del progesterone)

Il “colloquio” tra endometrio ed embrione è probabilmente uno degli elementi fondamentali dei quali noi però non conosciamo quasi nulla. L’unico modo che abbiamo per valutare l’endometrio è quello ecografico.

Endometrio proliferativo

Nella fase PROLIFERATIVA, cioè la fase nella quale si sviluppano i follicoli  oppure quando vengono assunti estrogeni (tipicamente Progynova® oppure cerotti agli estrogeni) l’endometrio deve avere due caratteristiche:

  1. Endometrio trilaminare
  2. Endometrio di spessore maggiore o uguale a 7 millimetri (tenete conto che non vi sono dati precisi che indichino se un endometrio più spesso di 7 mm, per esempio di 9 mm, dia migliori gravidanze rispetto ai 7 mm)

Quando l’endometrio ha queste caratteristiche può essere sotto posto all’influenza del progesterone (tipicamente Progeffik® o Pleyris®, o Prontogest®) che lo trasforma da proliferativo a secretivo.

Endometrio secretivo

Nella fase SECRETIVA vanno valutati due elementi:

  1. Aspetto dell’endometrio secretivo (deve essere un aspetto “compatto” , ecograficamente “bianco”)
  2. Spessore dell’endometrio secretivo

Lo spessore dell’endometrio secretivo non ha particolare importanza. Il dato veramente importante è quello dello spessore dell’endometrio proliferativo. E’ normale se avviene una riduzione del 20-30% dello spessore rispetto allo spessore massimo raggiunto dall’endometrio proliferativo (anzi, per alcuni studi questa riduzione è un dato positivo che aumenta le gravidanze). Ma in conclusione questo dato è poco importante, mentre più importante è lo spessore alla fine della fase proliferativa (che deve essere uguale o maggiore ai 7 mm) . Quindi non vi è nessuna certa associazione tra lo spessore dell’endometrio secretivo e la gravidanza.

Cos’altro sapere sull’endometrio

Sono importante altre informazioni quali:

    1. L’endometrio prima del pickup o prima dell’inizio del progesterone deve essere trilaminare. Non deve essere in fase proliferativa iniziale né, tanto meno, in fase proliferativa avanzata. Questo indicherebbe uno sfasamento (una “età” diversa) dell’endometrio rispetto all’embrione che vi andremo a trasferire. Non avendo la stessa “età” endometrio ed embrione potrebbero avere problemi nel “riconoscersi” e nell’impianto dell’embrione.
    2. Può essere utile dosare il progesterone nel sangue per capire il livello di assorbimento. Tenete conto che i livelli nel sangue variano a seconda che venga dato il progesterone per via vaginale (tipicamente Progeffik®) o per via parenterale (Pleyris®, Prontogest®). I valori del Progesterone devono essere superiori a 9.2 ng/mL (29 nmol/L) quando si usa il progesterone vaginale e superiori a 20 ng/mL (63 nmol/L) per il progesterone sottocutaneo.
    3. L’endometrite è una infezione cronica, spesso asintomatica, dell’endometrio che POTREBBE influenzare l’impianto. Bisogna dire che mentre tutte le linee guida internazionali non danno rilievo all’endometrite e NON consigliano una isteroscopia di routine prima dei cicli fivet, noi negli anni siamo diventati più “aggressivi”. Nel senso che la frequenza di endometriti che troviamo nelle nostre pazienti è così alta da far supporre un legame tra il “mancato impianto” degli embrioni e questa infezione. Per questa ragione in questi ultimi anni facciamo moltissimi controlli isteroscopici pre transfer, soprattutto nei mancati impianti di blastocisti o nelle pazienti che hanno avuto in passato chirurgia endouterina. Se positive, le pazienti vengono sottoposte ad uno schema antibiotico della durata di un mese con tre antibiotici sequenziali per poter “sterilizzare” l’utero.

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Disclaimer

Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente. Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica. Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue. Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.

Commenti

173 Commenti

  1. Alessandra

    Buongiorno. Il 9^ giorno del ciclo ho eseguito un’isteroscopia in via preventiva prima di sottopormi al 2^ transfer. Dall’esame sembrava ci fosse una sospetta endometrite cronica documentata con immagini che evidenziano aree di micropoliposi con superficie disomogenea. La settimana successiva ho eseguito anche la biopsia endometriale che invece è risultata negativa. L’esame microbiologico sembra completamente negativo, anzi dice flore ideale. A questo punto mi hanno riferito che non è necessaria alcuna cura antibiotica. Mi chiedo tuttavia se è normale che la superficie dell’endometrio sia micropoliposi e se questo può influire sull’impianto. L’esito della biopsia può essere errato visto che viene prelevata solo una piccola parte? Secondo il suo parere sarebbe comunque consigliabile effettuare una cura visto che l’utero visivamente sembra infiammato?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Alessandra , probabilmente è più fallibile l’isteroscopia che l’esame colturale. Ma, come sempre, il discorso molto complesso… è stata fatta solo una diagnosi colturale? È stato fatto anche una ricerca del DNA batterico? Sono state cercate le plasmacellule con la colorazione cd138? Qual era l’affidabilità degli operatori degli esami? La medicina è complessa, e la scelta va fatta sempre scegliendo tra più opzioni che possono avere un peso diagnostico diverso. È questa la bravura dei medici…

      Rispondi
      • Betty

        Salve sono una donna di 52 anni mi hanno trovato l endometrio con fibromi diffuse mi potrebbe spiegare cosa vado incontro grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Cara signora, una fibromatosi uterina all’età di 52 anni è molto frequente. Se non vi sono fibromi molto grandi, e sapendo che a questa età andrà presto in menopausa (se non lo è ancora) questo è un quadro del tutto tranquillizzante. Con la menopausa i fibromi smetteranno di crescere.

          Rispondi
    • Edoardo

      La mia compagna, 49 anni, nullipara, con precedenti tentativi di fivet verso i 30 con il precedente coniuge e con esito negativo, ha avuto un ritardo di 16 gg a seguito del quale ha eseguito un test di gravidanza con esito negativo a seguito del quale è comparso ciclo di colore ed odore diverso(scuro e sgradevole) che è durato circa 5gg.A termine ciclo è stata sottoposta ad ecoaddome per dolore al fianco persistente e l’esame ha evidenziato echi endometriali in fase secretivi di 16 mm atrofici. Che vuol dire? Grazie

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Probabilmente hanno scritto ipertrofici, non atrofici. Quello che è successo è probabilmente un ciclo anovulatorio, nel quale non c’è stata l’ovulazione e quindi non c’è stata la produzione di progesterone. questo ha fatto si che gli estrogeni siano prodotti in continuazione e abbiano reso molto ispessito l’endometrio, appunto ipertrofico. Ad un certo punto un endometrio così alto tende a sanguinare e di solito sanguigna in modo irregolare, molto diverso da una mestruazione normale. Questo sanguinamento spesso continua anche per settimane. Quello che normalmente viene fatto è una terapia con il progesterone per indurre una espulsione completa dell’endometrio iperplastico. in questi casi poi viene consigliata una pillola per evitare che si possono ripresentare questi problemi.

        Rispondi
      • Raffaella

        Buonasera, ho effettuato isteroscopia con biopsia endometriale, il referto recita: esame istologico eseguito su 20 campi significativi X 40 HPF MUM 1/ CD 138 presenza di tre plasmacellule mature su 10 campi esaminati x 40 HPF
        CD 56
        Presenza di quota di linfociti NK valutabili intorno al 20% della popolazione cellulare esaminata. Pattern prevalente di tipo interstiziale. Cosa significa? È Endometrite? E quale potrebbe essere la cura? Per le NK è utile una cura per il prossimo trasfer? Grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Raffaella, è toccato un argomento estremamente delicato e dibattuto. Le plasmacellule sono considerabili normali fino a 4 plasmacellule per campo microscopico. Quindi in questo specifico caso non vale la pena di fare alcuna terapia. Per quanto riguarda le cellule nk, queste sembrano aumentate, ma nessuno è in grado di dire adesso quale sia la terapia adatta. Anzi, alcuni studi indicano che le Natural Killer più alte potrebbero persino avere un effetto benefico.
          Io attualmente mi sto rientrando nel fare una terapia cortisonica prolungata pre transfer.

          Rispondi
        • Elena

          Buonasera dottoressa vorrei x cortesia sapere questo esisto se può spiegarmelo Frammenti di endometrio corpale con aspetti di attività secretiva comprendente a livello stromale: < 1
          plasmacellula CD 138+ (media × 10 HPF) eN° 20 linfociti endometriali NK CD 56 +(media x 10 HPF). grazie

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            Gentile Raffaella, è una biopsia endometriale che non mostra plasmacellule, quindi non mostra segni diretti di infiammazione, ma mostra un leggero aumento dei linfociti i cui significato è molto discusso. In linea di massima molti Centri in questi casi tendono a fare una terapia cortisonica ad alto dosaggio nei giorni precedenti al transfer. Ma i dati scientifici su questo argomento sono molto poco chiari…

        • Chiara

          Salve ho fatto biopsia e questa è la diagnosi Lembi di endometrio secretivo iniziale.
          Studio immunoistochimico
          Esame istologico eseguito su 20 campi significativi x 40 HPF
          MUM 1/CD138
          Presenza di tre plasmacellule mature su 20 campi istologici esaminati. x 40 HPF.
          CD56
          Presenza di quota di linfociti uNK valutabili intorno al 35% della popolazione cellulare esaminata.
          Pattern prevalente di tipo interstiziale.
          Dato immunoistochimico da correlare al quadro clinico. Ho fatto cura con bassado e deltacortene, ma la cura non è stata utile in quanto si è verificato aborto.

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            Gentile signora, purtroppo le cause di aborto sono molteplici. Certo, anche l’endometrite, che lei probabilmente aveva (per l’altro numero di linfociti) anche se le plasmacellule erano regolari, cioè sotto il limite delle 4. La cosa più probabile è che ci sia stato un aborto dovuto ad altra causa. Ovviamente le cause sono moltissime, che vanno dai problemi di tipo ormonale, alla qualità degli spermatozoi, alla sua età, eccetera… Mi è impossibile dire qualcosa di più specifico, non conoscendo il caso…

  2. Carmen petraglia

    Buon pomeriggio.
    Ho 51 anni e ho ancora il ciclo.
    Durante una visita di routine il ginecologo mi diagnosticò una sospetta iperplasia endometriale.
    Ho effettuato un controllo successivo al quinto giorno dall’inizio del ciclo e lo spessore endometriale misurava 2,6 mm.
    Ritiene che tale spessore risulti nella norma oppure crede possa essere indice di iperplasia endometriale? Grazie anticipatamente!

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Carmen, normalmente si ritiene che uno spessore endometriale inferiore ai 5 mm, in menopausa conclamata, non possa essere correlato con iperplasia. Chiaro che, se esiste qualche dubbio, la risposta migliore la dà una isteroscopia, perché vanno tra direttamente e visivamente la mucosa uterina. L’ecografia trasvaginale vale come strumento di screening…

      Rispondi
    • Valentina

      Buongiorno. Ho sospeso la pillola giorno 28 novembre e nella stessa giornata sono iniziate le macchie.
      Giorno due dicembre è arrivato il vero e proprio ciclo durato solo tre giorni per via della pillola. Sono andata a fare un eco transvaginale di controllo giorno 15.
      C’è scritto sulla eco endometrio lineare in fase proliferativa con spessore 5.6 millimetri.
      Ora mi chiedo possibile io non abbia già ovulato?
      Ho avuto muco filante e abbondante nelle giornate dell 8/9/10 dicembre poi secchezza assoluta. Ho ancora possibilità di concepire? Grazie

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Dall’ecografia sembrerebbe che non abbia ovulato. È chiaro che è impossibile rispondere solo con queste informazioni , ma un endometrio come il suo è un endometrio preovulatorio

        Rispondi
  3. Giorgia

    Buongiorno dottoressa sono con la presente a chiedere un parere sul risultato dell’esame istologico che ho fatto il mese scorso a seguito di un isteroscopia operativa visto un istmocele post cesareo.
    Il referto dice: frammenti multipli di cui il maggiore di cm 0.5. 1 Bl-Ti
    Diagnosi : endometrio con aspetti secretivi

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      L’esame istologico è negativo. Nel senso che va tutto bene. Dice solo che la biopsia è stata fatta in fase post ovulatoria. Null’altro…

      Rispondi
      • Adriana

        Dottoressa buongiorno, in fase pre ovulatoria il follicolo di 19 per 21 mm e spessore endometrio 7,8 mm è un dato positivo per la fecondazione? La ringrazio

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Sì, in fase periovulatoria, come quella tua, lo spessore dell’endometrio deve essere maggiore di 7 mm, per avere i risultati migliori. Poi devo dire che io ho avuto, in fecondazione in vitro, gravidanza anche con 5-6 mm di spessore endometriale.

          Rispondi
        • Grace Di Lenardo

          Salve dottoressa
          Ho 46 anni, un figlio dal mio precedente matrimonio di 13 anni
          Da 2 anni cerchiamo una gravidanza con il mio attuale compagno
          Esami nella norma tranne Tsh 3,2 sotto controllo con tirosint 75 mcg
          Facciamo il 1 tentativo, otteniamo 2 blastocisti
          1. Transfer negativo
          2. Transfer positivo battito cardiaco, aborto alla 9 settimana
          Dopo 1 mese a richiesta del centro PMA faccio isteroscopia diagnostica per scartare aderenze dopo il raschiamento.
          risultato: endometrio disfunzionale, senza aderenze
          Il centro mi fa fare un secondo ciclo, otteniamo 3 blasto “meno belle”
          Preparazione progynova dal 2 giorno del ciclo, progeffik 5 giorni prima del transfer.
          Si rimanda per ben 2 volte perché l’endometrio in 7 giornata è trilaminare di 7 mm, in 9 giornata 9 mm inizia a perdere l’aspettò trilaminare, in 10 giornata secretivo con follicolo di 19 mm( senza avere ancora ovulato)
          Daccio 2 transfer con endometrio ormai secretivo prima del progesterone, e con risultato negativo
          La mia pura è che avendo un endometrio disfunzionale, cresca in maniera anomala rispetto alla crescita coronologica ( infatti in un altra stimolazione in 10 giornata avevo già ovulato con disagio di progesterone pari a 4,7.
          Il centro sembra non dare importanza al referto del l’isteroscopia, ma penso che con un endometrio disfunzionale transferire embrioni è come buttarli nella spazzatura
          Cosa si deve fare in questo caso?
          Vi ringrazio

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            Gentile signora, non capisco se sta usando i suoi ovociti, (e nel qual caso sarebbe molto stupito) oppure se sta parlando di ovodonazione. Dato per scontato che stiamo parlando di ovodonazione a 47 anni, il problema di una crescita anomala dell’endometrio è uno dei problemi più importanti. È anche però molto difficile effettuare una diagnosi su questo aspetto. Io di solito valuto delle cose particolari… per esempio il peso della paziente. Se la paziente fosse un po’ in sovrappeso è probabile che il ciclo naturale, quindi una sua ovulazione naturale e non un ciclo medicato, possono essere una tecnica per aumentare le possibilità di impianto. Questo ovviamente dipende se lei ha ancora una funzionalità ovarica sufficiente a dare l’ovulazione regolare…. Io poi utilizzo sempre progesterone vaginale e progesterone per via orale contemporaneamente in tutte le preparazioni endometriali. Questo per evitare possibili deficit o possibili eccessive oscillazioni del livello del progesterone….È quindi una situazione nella quale è molto difficile dare una risposta senza conoscerla…

      • Cristiana

        Buonasera dott. Pastorella ho 53 anni e sto facendo la stimolazione dell’endometrio per il transfer. Assumo estrogeni “proginova ” 3 al giorno e estraderm cerotti , in 12 giornata avevo endometrio trilaminare di 6 mm poi in 22 giornata l’endometrio sempre di 6 mm è diventato omogeneo pur non avendo assunto progesterone. È normale? Ancora non mi è chiaro quando è il momento migliore per il tranfer….quando cominciare ad assumere progesterone e in quale giorno fare transfer?
        Grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Cristiana, la maggior parte degli studi concorda con il fatto che per avere maggiori probabilità di impianto lo spessore endometriale deve essere maggiore di 7 mm e l’aspetto deve essere trilaminare. Non tutte le pazienti, ovviamente, raggiungono questi livelli di crescita endometriale (per moltissime ragioni). Io ho avuto più di una gravidanza con endometrio di 5 o 6 mm, che mantenevano però il loro aspetto trilaminale. Sono convinto che, più che lo spessore, sia quindi l’aspetto il fattore da prediligere. Se, quindi, non riesco ad avere uno spessore endometriale maggiore di 7 mm preferisco non prolungare la preparazione estrogenica ma andare in transfer finché l’aspetto dell’endometrio non si è alterato ed è ancora trilaminare.

          Rispondi
  4. Alessandra

    Buonasera, mi hanno diagnosticato un’adenomiosi. Questa patologia causa infertilità? Può influire sul concepimento e sull’impianto? Come viene trattata? I trattamenti di fecondazione assistita sono efficaci nel caso in cui questa sia l’unica “causa” di una mancata gravidanza?
    Grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Sandra, l’adenomiosi è una diagnosi molto difficile e molto discussa. Io ho i miei profondi dubbi che l’adenomiosi abbia una rilevanza nella gravidanza e nel infertilità. Quindi io non andrei a caccia di questo sintomo come unica causa dell’infertilità.
      Il trattamento per quello di usare dei farmaci anti estrogenici. Anche se poi, è chiaro, quando si dovrà fare una PMA i valore degli estrogeni tenderanno ad aumentare. l’idea è che trattamento con anti estrogeni renderà meno evidente l’effetto di questi ormoni sull’utero durante il trattamento di Procreazione. Comunque l’adenomiosi è una patologia così frequente e che si vede tutti i giorni in ambulatorio… Io sono convinto che non abbia rilevanza sulla fertilità…

      Rispondi
  5. Cristina

    Buonasera io ho fatto una ecografia transvaginale e mi è risultato che ho l endometrio di 18mm …ora tra dieci giorni devo fare nuovamente un altra ecografia di secondo livello…mi può aiutare a capire cosa potrebbe essere

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cristina le cause sono tantissime. Potrebbe essere un polipo endometriale, potrebbe essere un iperplasia endometriale, potrebbe essere una situazione del tutto fisiologica se stai assumendo estrogeni, potrebbe essere una falsa immagine legata a presenza di muco o di sangue, potrebbe essere un piccolo mioma sottomucoso… quindi le cause sono veramente moltissime. L’ecografia viene fatto esattamente per cercare di distinguere una dall’altra. Alla fine è probabile che ti faranno fare una isteroscopia, per andare a vedere di preciso di cosa si tratta.

      Rispondi
      • Stella

        Buongiorno,

        A luglio feci biopsia Novak con esito: Endometrio proliferativo no si riscontrano plasmacellule. Feci 6 settimane di deltacoltene a scalare.
        Ad inizio mese ho fatto la biopsia di controllo dopo 7 giorni dall’inizio ciclo l’esito è il seguente:
        Endometrio proliferativo si osservano plasmacellule (1-2 per hpf).
        Sono peggiorata?
        Nel 2020 ebbi una gravidanza extra da allora stiamo cercando un’altra gravidanza ma senza risultati. Tutti gli altri esami sono perfetti. Potrebbe essere questa la causa?
        Ormai sto perdendo ogni speranza

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Stella, al di sotto delle 4 plasmacellule per campo microscopico si considera che non ci sia infezione. Quindi non sei peggiorata, perché comunque infezione non c’è.
          Per quanto riguarda la causa dell’infertilità, normalmente in caso di pregressa gravidanza extrauterina si ritiene che la causa sia tubarica. Come saprai, il fatto che la tuba residua sia aperta, ad un controllo, non indica che questa sia funzionante. Quindi il mio consiglio è che in caso di pregressa gravidanza extrauterina si debba ricorrere a una tecnica FIVET per bypassare le tube.

          Rispondi
        • Olivia

          Buonasera. Ho eseguito una isteroscopia con biopsia il giorno 10 del ciclo. Nel referto c’è scritto: frammenti multipli nel complesso cm 1x1x0,2 endometrio di tipo proliferativo presenza di n°21 plasmacellule stromali (CD138 +) nell intera sezione. Densità maggiore di plasmacellule: 6/HPF. Indica endometrite? Sono 15 mesi che cerco una gravidanza, gli altri esami sono ok ma non c’è mai stato impianto… Grazie

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            Si, più di 4 plasmacellule per HPF sono segno di endometrite. Quindi le consiglio di fare la terapia antibiotica che le daranno…

  6. Katia

    Buongiorno. In data 15/2 ho effettuato isteroscopia con rimozione di due polipi allo stato iniziale. Il 17/2 inizio del ciclo con terapia per transfer di embrioni. Il 28/2 a seguito di controllo ecografico dell’endometrio è emerso che lo spessore è di 10mm ma l’aspetto non è trilaminare. Prima di stabilire se sia dovuto ai due polipi tolti, mi è stato richiesto di fare analisi di progesterone, tsh ed estradiolo. Oggi avrò gli esiti delle analisi. Se fossero nella norma secondo lei è comunque consigliato procedere al transfer?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Katia, l’aspetto trilaminare o meno dell’utero secondo me è un parametro fondamentale. Però non è sempre facile da vedere e a volte si vede solo con ecografia transaddominale a vescica piena, invece che con la classica visione transvaginale a vescica vuota. Quindi direi che molto dipende dall’abilità del ginecologo che ti ha vista. Se è assolutamente sicuro che non sia trilaminare io non procederei al transfer. E’ chiaro che il discorso è complesso perchè dipende anche dall’età della paziente, dalla distribuzione del grasso corporeo, dalla quantità degli estrogeni usati per la preparazione cc….

      Rispondi
  7. Lucia

    Buongiorno Dottoressa, chiedo un parere. L’ultimo ciclo ho avuto un aborto precoce. Ora dopo eco di controllo, il referto dice endometrio fase secretiva ipercogenono, 13,4 mm. Eco fatta al giorno 19 post mestruazioni. Cosa può essere? La ringrazio

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Lucia, immagino che le abbiano fatto fare un dosaggio di controllo del Beta HCG. Se negativo, è una risposta sostanzialmente normale, anche se evidentemente è difficile da valutare senza vedere le immagini e fare l’ecografia…

      Rispondi
  8. Valerie

    Buongiorno,
    Assumo Klaira da 3 mesi (e per anni prima ho assunto una pillola monofasica) e ho le ovaie multifollicolari. Circa il 20esimo giorno di ciclo, durante una eco transvaginale, mi è stato detto avere un endometrio trilaminare, ma il dottore mi ha rassicurata dicendomi che la pillola andava bene. Leggendo però su internet, mi è venuto il dubbio che tale condizione volesse intendere un mal funzionamento contraccettivo della pillola. Posso “fidarmi” del medico e continuare ad usarla come anticoncezionale? Potrebbe essere dovuto al tipo di pillola e/o alla mia condizione ovarica? Insomma, questa trilaminazione è per forza segno di non efficacia? Grazie!

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Buongiorno! No, il fatto che l’endometrio sua trilaminare non indica la mancanza di efficacia di Klaira. È una normale situazione che dipende dalla quantità di estrogeni della pillola in quella fase e la sensibilità dell’endometrio agli estrogeni (e al progesterone). Nessun problema , la contraccezione è assicurata non dall’aspetto dell’endometrio ma dal blocco dell’ovulazione

      Rispondi
    • Domitilla

      Buonasera,

      Per la preparazione ad un transfer di blastocisti sana alla diagnosi ho effettuato al quinto giorno del ciclo un’isteroscopia con biopsia, sono state segnalate “alcune plasmacellule” e 9% di nk, tamponi vaginali e cervicale negativi. Il mio ginecologo riferisce che con questi valori non c’è indicazione al trattamento, mi ha prescritto 5 mg di deltacortene dal 1• giorno del ciclo del transfer, che ha avuto esiti negativo. In vista di un secondo transfer, ho chiesto di svolgere endometriome, esito negativo: non c’è indicazione di ebdometrite cronica, 91% lactobacilli, alcuni batteri all’1%. Deltacortene aumentato a 10 mg da metà del ciclo precedente al transfer. Posso star tranquilla che non ci siano infezioni in corso che impediscano anche il secondo transfer o dovrei fare una terapia più forte con antibiotici e ripetere la biopsia endometriale? Grazie

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Dai dati che mi riferisce non ci sono evidenze di infezione, né pare di infiammazione. Direi sempre di seguire i consigli del suo medico, che conosce bene la situazione clinica. Le ricordo anche che una blastocisti euploide non garantisce di “funzionare”, ma solo che i cromosomi (al momento dell’esame e nella zona della biopsia) erano normali. L’endometriome, che pure anche io consiglio in alcuni casi, non ha comunque una sicura validità scientifica. Cioè non siamo ancora sicuri che l’endometrite abbia un ruolo negativo sull’impianto.

        Rispondi
        • Domitilla

          La ringrazio, ma se non c’è nulla perché sono presenti plasmacellule? So che qualche medico è piuttosto rigido su questo tema e fa fare impianti solo con plasmacellule nulle, al contempo né l’isteroscopia né l’endometriome hanno evidenziato endometrite. Non so se “buttarmi” col prossimo transfer o seguire il mio istinto e fare una cura specifica per eliminarle e verificarlo, vedo che lei è del parere del mio medico di non intervenire..

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            Gentile signora, normalmente si considerano le plasmacellule come rilevanti dal punto di vista clinico, se sono piu di 4 per campo microscopico. Quindi io mi atterrei a questo parametro clinico… Sotto questo numero non vi è un’indicazione alla terapia antibiorica… potrebbe (forse) esserci un’indicazione ad una terapia antinfiammatoria…

  9. alice

    Buonasera Dott.sa
    ho eseguito un isteroscopia diagnostica con esito di endometrite cronica, prescritto 1cp al giorno per 15gg di Bassado , Dicoflor Elle 2 al giorno per 15gg con 1 ovulo vaginale Dicoflor per 30 gg.
    Oggi ho avuto l esito della biopsia endometriale, eseguita dopo 5 giorni dall ultimo ovulo ,con esito CD138 negativo e CD56 positivo nel 5% del campione.
    non mi hanno prescritto nessuna cura. Sono un pò preoccupata , nel mese di settembre farò una fivet. non vorrei trovarmi poi a risolvere questo problema nel bel mezzo della stimolazione.
    Vorrei cortesemente un suo parere.
    La ringrazio

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Alice, una valutazione sull’endometrite non va fatta semplicemente con l’esame istologico, ma eventualmente con culturali e con ricerca del DNA batterico. Comunque l’esame è tuo è sostanzialmente negativo e, visto che in fondo non siamo neppure sicuri che l’endometrite possa influenzare l’impianto, anche io in queste condizioni non farei altre terapie

      Rispondi
    • Barbara

      Buon pomeriggio,ho 44 anni e U.M. il 14/06;il 18/07 mi sono sottoposta a visita ginecologica con eco transvaginale e la ginecologa mi ha detto che avevo un endometrio trilaminare di 18mm e 2 follicoli di cui non mi ha detto le dimensioni; mi ha detto che secondo lei la situazione era normale e che mi sarebbe venuto il ciclo,ma ad oggi nulla. può darmi un parere sul mio endometrio?non è troppo spesso?La ringrazio anticipatamente.

      Rispondi
    • Marila

      Gentile dott.ssa
      Io ho avuto due aborti spontanei a distanza di un anno, attualmente cerchiamo una gravidanza e ho iniziato vari controlli. Le analisi della poliabortività sono nella norma;da una prima isteroscopia fu asportato un polipo(probabile residuo abortivo).Ho cambiato dottore e iniziato di nuovo i vari controlli e da un’altra isteroscopia, effettuata al sesto giorno del ciclo, l’esito sono lembi di endometrio secretivo con natura polipoide….Endometrio in quella fase dovrebbe essere proliferativo non avendo ancora ocvulato.Inoltre il dottore mi ha detto che ha riscontrato un probabile utero infantile e vuole indagare con una sarpingografia. Mi chiedo è possibile che dai vari monitoraggi dell’ovulazione non si siano accorti dell’endometrio secretivo? Il dottore lo ha associato a cicli anovulatori ma a maggior ragione no avrebbero dovuto dirmelo anche con i controlli ecograficoi?

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Gentile signora, è abbastanza improbabile che ci sia un endometrio secretivo in fase proliferativa. Questo potrebbe voler dire molte cose… che è stato sbagliato l’esame istologico, oppure che aveva preso per progesterone ad alte dosi nel mese precedente, o che ci sia un corpo luteo che sta producendo progesterone in questa fase, oppure che ha avuto un ciclo anovulatorio. Capisce che è difficile dare una risposta senza conoscere di preciso la sua situazione…

        Rispondi
    • Dalila

      Salve dottoressa, da un eco transvaginale è risultato un:endometrio secretivo irregolare poliposo mm 13. Di cosa si tratta? Devo preoccuparmi? Tenerlo sotto controllo?
      Grazie

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Io consiglierei di ripetere l’ecografia in periodo proliferativo, cioè tra la fine delle mestruazioni e l’ovulazione. In quel momento si ha una buona visione dell’endometrio e se ci sono polipi con l’ecografia transvaginale si vedono…

        Rispondi
  10. ELISA

    Buonasera, avrei bisogno di un consulto. Ho fatto isteroscopia per ricerca plasmacellule e nk a causa di ripetuti fallimenti di fecondazione. il risultato: CD138 plasmacellule 1 per 5 hpf/1mm2. CD56+: circa 250 per 5hpf/1mm2(non si è potuto contare fino a 10 per esiguità del campione). mi potete interpretare il risultato? mi consigliano una terapia 14 gg con doxiciclina.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Buonasera Elisa! Pur non conoscendo ovviamente il caso, io escluderei la presenza di un’infezione, visto il numero di plasmacellule molto basso. Per la presenza di NK di solito utilizzo delle terapie prolungate con cortisone. Un caro saluto

      Rispondi
  11. Mara

    Gentile Dott.ssa,
    a seguito di due fivet fallite ho eseguito isteroscopia da cui sono emerse “rare plasmacellule nello stroma compatibile con endometrite cronica”; mi hanno dato come terapia 14 gg di doxiciclina 100mg ogni 12 ore e 14 gg di cortisone in supposta; ritiene la terapia sufficiente?
    mi hanno detto di effettuarla a ridosso del nuovo transfer quindi senza nuovo controllo di verifica se l’infezione è andata via, non vorrei andare incontro ad un nuovo fallimento con il dubbio che possa essere sempre per endometrite.
    In passato ho eseguito diversi tamponi vaginale e cervicale, diverse volte positivo a escheria coli ed una volta a gardnerella (dal pap-test); gli ultimi eseguiti il 05/10 negativi (dopo terapia ciproxin 10gg e cleocin 6 ovuli).

    La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Sig.ra, normalmente si considera una endometrite la presenza di più di 4 plasmacellule per campo microscopico. Queste “rare plasmacellule” non so cosa significhino con precisione, però la terapia che le hanno dato é più o meno in linea con le terapie di riferimento, visto che forse non era veramente presente neppure una endometrite. io uso tre antibiotici sequenziali, ma è una mia scelta personale. no, non ricontrollerei. la ISC è troppo invasiva, è la diagnosi di endometrite troppo sfuggente, per andare persino a fare una ISC di controllo, a meno che il quadro non sia veramente eclatante….

      Rispondi
  12. Sabrina

    Buonasera,
    Ho avuto 4 aborti in un anno.
    Tutti gli esami somo risultati nella norma e apposto.
    L’unico valore un po’ basso è la proteina S per la quale ho preso eparina ma lo stesso ho perso la gravidanza.
    Premetto che ho avuto due gravidanze ferme alla 6 settimana senza embrione ed una biochimica.
    Ho fatto anche una isteroscopia ed il risultato è stato il seguente:
    Frammenti tessutali multipli, complessivamente 8 mm , comprendenti endometrio con trasformazione profelativa dell’epitelio ghiandolare.
    Non evidenza di polipo od atipie.
    CD 138 evidenzia rare plasmacellule, unifocalmente 3xHPF.
    Cosa significa? Può essere questa la causa dei miei aborti?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      No, sabrina. questo referto istologico è sostanzialmente normale. escluderei la presenza di endometrite. Potrebbe essere il caso di fare una ricerca diretta del DNA batterico, ma é poco probabile trovare qualche cosa….

      Rispondi
      • Sabrina

        Volevo chiederle invece la prolattina sopra range di poco quindi il massimo è 23 e io ho 27.6 può essere la causa?
        Perché al momento ho solo la proteina S bassa a 47 e la prolattina un pochino alta.

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          No, Sabrina. Una alterazione così lieve della PRL non ha alcun significato

          Rispondi
  13. Nyta

    Gentile dr Pastorella, ho effettuato una biopsia endometriale per ricerca plasmacellule al 18esimo giorno del ciclo, sono risultate assenti ma mi è stata riscontrata un’iperplasia ghiandolare semplice. Faccio ecografie costantemente (di recente anche un eco 3d) e il mio endometrio è sempre risultato regolare. Tra un mese dovrei fare un transfer da congelato, va curata prima l’iperplasia? Aggiungo che a Maggio avevo fatto un istero con biopsia, avevo alcune plasmacellule ma né endometrite né iperplasia. Ho effettuato poi 2 transfer e ottenuto un attecchimento. Volevo un suo cortese parere per capire se indagare/curare l’iperplasia e se la negatività alle plasmacellule fosse certa oppure dovevo ripetere l’isteroscopia in fase proliferazione. Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Sig.ra, la sua è una domanda molto interessante, ma complessa. Innanzitutto sarebbe bene sapere se lei ha cicli regolari (il 18o giorno del ciclo dovrebbe già aver ovulato, se ha un ciclo di 28 giorni ed è difficile valutare una iperplasia in fase post-ovulatoria e una biopsia tendenzialmente andrebbe fatta nei primi 14 gg del ciclo). sarebbe interessante sapere se ha fatto recentemente stimolazioni endometriali e qual’è il suo peso (il tessuto grasso produce estrogeni e potrebbe causare una iperplasia semplice). Una iperplasia (se c’è… tenga conto che ogni esame ha un margine di errore) è normale che non venga vista con eco3D. Riassumendo: l’assenza di plasmacellule testimonia che non vi è una endometrite. Io non insisterei su questo punto (altrimenti tanto vale fare una terapia antibiotica senza “perdere tempo” a fare isteroscopie se poi non crediamo al responso di queste :-) L’iperplasia ho i miei dubbi che ci sia, bisogna collegare queste informazioni alla sua situazione clinica. Io nel caso di “ipereattività” dell’endometrio (iperplasia, polipi ecc…) eventualmente faccio un transfer senza preperare farmacologicamente l’endometrio evitando quindi di sovrastimolarlo, ma andando su ciclo naturale. Secondo me è una buona soluzione sfruttare il livello di ormoni che lei naturalmente produce….

      Rispondi
  14. Nyta

    Provo a rispondere.. non ho fatto stimolazioni recenti (ultimo pick-up con estrogeni a marzo). Transfer sempre fatti su ciclo spontaneo ed endometrio cresciuto sempre bene e trilaminare, sugli 8 mm all’ultimo monitoraggio. Ho cicli sempre ovulatori sui 28-29 giorni, all’eco 3D fatta 2 giorni dopo la biopsia era confermata l’ovulazione avvenuta. Ho fatto la biopsia endometriale per fare l’endobiome (responso 100% lactobacilli), volevo fare col ciclo successivo l’isteroscopia in fase preovulatoria per verificare fossero scomparse alcune plasmacellule che avevo mesi prima, il ginecologo mi ha suggerito di fare contestualmente all’endobiome (suggeritomi al 19-21 pm) una seconda biopsia, plasmacellule assenti (mi chiedevo se la ricerca con isteroscopia fosse più accurata ma mi sembra di capire di no) ma diagnosi di iperplasia semplice, secondo il ginecologo compatibile con la fase secretiva del ciclo e non va trattata. Sono leggermente sovrappeso (70 kg per 1.65).

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara signora, io a questo punto non farei nulla e procederei al transfer. Non farei ulteriori isteroscopie né ulteriori accertamenti. Noi sappiamo che, statisticamente, più transfer si fanno più gravidanze ci sono. La ricerca della causa del mancati impianti è affascinante, ma notoriamente non dà quasi nessun risultato. l’unica cosa che dà dei risultato è la ripetizione dei transfer… Lo so che è molto dura psicologicamente, ma è anche l’unica cosa che, allo stato delle conoscenze attuali, aumenti le gravidanze…

      Rispondi
      • Fyde

        Buongiorno dottoressa, il 27^ giorno del ciclo ho fatto un isteroscopia operativa per rimozione di un polipo che si è visto durante una isterosalpingografia. È un anno che cerco una gravidanza. Il referto dice:
        campione esaminato polipo endometriale;
        descrizione macroscopica vari frammenti inclusi in toto;
        Diagnosi frammenti di miometrio e lembi polipoidi di endometrio secretivo con focale reazione deciduosimile stromale (iperplasia secretiva?).
        Gli estrogeni prima dell’istero erano alti ora sembrano essersi regolarizzati. Lo spotting tra un ciclo e l’altro non c’è più ma le mestruazioni continuano ad essere in ritardo.

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Federica, io non conosco la tua situazione clinica. Quello che posso dire che è un istologico con risposta negativa (quindi nessun problema) e la decidualizzazione sembra essere un effetto legato ad una alta concentrazione di progesterone, immagino da somministrazione con farmaci. Perché la mestruazione sia in ritardo direi che non dipende dall’endometrio, ma verosimilmente da un problema di produzione ormonale…

          Rispondi
          • adele

            buongiorno dott.ssa, ho effettuato 3 biopsie richieste dalla clinica. positive per endometrite non batterica, curate con istillazioni e antibiotico.
            il valore delle plasmacellule è sceso a 1 mentre quello dei nk e salito (da 150 a 250 mm2)
            ora ho anche una disbiosi.cosa può essere successo, saranno state le biopsie, gli antibiotici, le istillazioni? questo sarà il mio ultimo tentativo e vorrei arrivare al meglio. non so se provare a sedare i nk con istillazioni oppure bombardarmi di fermenti e lasciare che tutto faccia il suo corso..

          • Dr. Pastorella

            Gentile Signora, a parte che in una endometrite non batterica gli antibiotici sarebbero inutili, ovviamente, non essendoci batteri… io non avrei così tanta certezza che abbassare le NK sia una buona mossa… Non abbiamo dato così precisi sulla questione e le idee non sono ancora chiare… io lascerei da parte qualsiasi trattamento invasivo. Io non conosco il suo caso, ovviamente, e quindi è difficile darle una risposta specifica. Potrebbero esserci decine di altre ragioni per il mancato impianto di embrioni. Ma io non insisterei con terapie invasive che rischiano solo di infiammare e traumatizzare ulteriormente l’utero…

  15. Laura

    Buongiorno, ho 39 anni, mestruazione post transfer il 6/11 – ho fatto isteroscopia il 18/11 con esito: polipo ghiandolare endometriale negativo e sangue e frustoli di endometrio di tipo “proliferativo irregolare”…che significa? Cosa devo fare? A marzo ho nuovo ciclo PMA, ma ci provo naturalmente intanto..

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Carissima, non ho idea di che cosa si riferiscono quando parlano di endometrio proliferativo irregolare. Potrebbe semplicemente essere dovuto al fatto che la stimolazione ha in qualche modo aiutato la crescita del polipo e forse alterato leggermente l’endometrio che c’era vicino al polipo. Io non dare darei particolare peso a questa risposta, calcolando che comunque c’era un pilipo che potrebbe avere alterato anche lui stesso mendometrio vicino…. L’unico fattore che probabilmente incide sull’impianto è l’endomethite, e questi non sono segnali riferibili a una infiammazione endometriale. Mi sembrano più che altro esiti di una stimolazione ovarica avvenuta da poco..

      Rispondi
  16. elisa

    Buon pomeriggio Dott.ssa le chiederei un parare in merito alle seguente situazione: ho fatto 5/6 icsi tutte fallite, di cui 3 in eterologa. Vedendo i fallimenti, mi hanno prescritto isteroscopia con ricerca plasmacellule. Ne ho fatte ad oggi 3, la prima con: plasmacellule 1 su 5 e CD56+: 250 su 5hpf, curata con doxiciclina 100 mg x 14 gg. poi di nuovo isteroscopia : plasmacellule 2 su 10 e CD56+: 48 su 10hpf, curata con amoxicillina 500 mg + cortisone 16 mg x 10 gg. ultima isteroscopia del 15/12/22: plasmacellule 4 su 10 e CD56+: 75 su 10 hpf. prima dell’ultima isteroscopia ho fatto vaccino covid + antinfluenzale il 28/10/22, può aver influenzato l’esito dell’isteroscopia? come fanno i valori ad essere aumentati dopo la e due cure? Cosa posso fare? Grazie.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Elisa, sinceramente dopo tutti questi fallimenti io penserei a sostuire anche il liquido seminale. Che immagino sembri normale, ma il nostro “nornale” chiaro che non valuta la funzionalità del DNA dello spermatozoo. Ne valuta solo numeri, motilità e morfologia che, capisce, sono un modo molto superficiale di dire che il seminale “va bene”. Per quanto riguarda la isteroscopia è abbastanza normale il risultato, perché la quota di plasmacellule cambia da zona a zona dell’utero, quindi dipende da dove casualmente è stata fatta la biopsia, e comunque non supera mai le 4 per campo microscopico che è la soglia abbastanza ufficialmente accettata. Per cui non andrebbero fatte terapie antibiotiche. Per quanto riguarda le NK probabilmente le terapie cortisoniche sono le uniche cose da fare. I vaccini non dovrebbero aver influenzato nulla.

      Rispondi
  17. Elisa

    Siamo già in eterologa da 2 tentativi. Per cui l unica alternativa è la terapia cortisonica anche se la terapia con doxiciclina aveva abbassato notevolmente le Natural killer? Non potrei provare a ripeterlo? Se invece mi proponessero un tentativo in eterologa in combinazione con deltacortene è l’unica soluzione? Fino a quante Natural killer si possono diciamo accettare in una isteroscopia?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      gentile Elisa, della funzione delle NK le informazioni scientifiche sono molto poco chiare. probabilmente una classe delle NK è protettiva della gravidanza, ma non siamo ancora bene in grado di distinguere le famigli
      e diverse di NK. Ovviamente non posso dare consigli specifici sulla sua situazione, che io non conosco. le cause di mancato attecchimento sono moltissime, dalla celiachia alle infiammazioni croniche (per esempio nei controlli odontoiatrici) a chissà quante altre ragioni che non conosciamo. L’aggiunta di cortisone è una terapia molto usata, come l’eparina, l’associazione eparina e cardioaspirinina, il progesterone sia vaginale che sistemico, alzare il dosaggio degli estrogeni ecc… capirà quindi che non posso dare consigli specifici. io comunque non mi concentrerei sulle natural killer che probabilmente hanno scarsa importanza….

      Rispondi
      • ELISA

        Effettivamente era più di un anno che avevo un dente che mi creava grossi problemi, avevo usato molti antibiotici e antinfiammatori. Nell attesa di qst eterologa ho tolto il dente e messo un ponte provvisorio e da 4 mesi non uso più nulla. Quindi forse anche qst elemento incideva? Ci sono altre infiammazioni croniche che possono danneggiare?

        Rispondi
      • Elisa

        Gentile dr Pastorella,
        ho appena avuto un aborto spontaneo alla settima settimana.
        L’eco effettuata in pronto,oltre ad accertare l’interruzione precoce,ha evidenziato “echi endometriali disomogenei di spessore massimo 17mm”.
        Il mio endometrio torna sottile e “normale” ad ogni ciclo, ma successivamente si inspessisce e in modo irregolare, nessuna ginecologa ha mai ritenuto di farmi fare esami ormonali.
        Secondo lei questa “irregolarità” può da sola essere la causa di futuri aborti o infertilità? In caso, esistono terapie di aiuto?
        Potrei chiederle anche gli eventuali effetti che il progesterone assunto lo scorso mese (una decina di giorni, per supportare la gravidanza gravidanza) può avere sul prossimo ciclo (quindi ovulazione ecc)? La ringrazio davvero molto

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Elisa mi spiace rispondere così tardi (ma ero in ferie… :-) allora… gli echi endometriali disomogenei sono probabilmente residui dell’aborto (incompleto). I colleghi valuteranno se attendere il ciclo o “forzare” la loro espulsione… Quando l’endometrio si inspessisce in modo irregolare (ma guarda che questa irregolarità, intendo quella vista ora, è dovuta alla gravidanza abortita) io provo a fare un paio di cose. O somministro meno estrogeni e per una via diversa dal solito (per capirci invece che per “os” per via vaginale o transcutanea e a bass0 dosaggio) oppure scelgo di andare sul ciclo naturale (magari dopo un controllo ecografico per vedere il tuo endometrio in 10-12 giornata “libero”, cioè senza terapia. Questa irregolarità della struttura uterina per me (ma non esistono dati scientifici chiari) potrebbe essere causa di aborto precoce. Il progesterone che hai assunto non ha alcun effetto sui cicli successivi. In bocca al lupo!

          Rispondi
  18. Iris

    Gentile dr Pastorella, mesi fa avevo effettuato isteroscopia con biopsia ed erano state evidenziate rare plasmacellule, trattare con cortisone in fase di transfer. Ho in seguito effettuato un endobiome risultato perfetto e in quell’occasione ho fatto una biopsia endometriale mandata in altro laboratorio che non ha evidenziato plasmacellule (fatta in fase luteale, la prima biopsia era follicolare). La domanda è se questa biopsia è valida e paragonabile alla prima, e quindi ora le plasmacellule sono assenti magari grazie al cortisone, o se è più opportuno indagarne la presenza attraverso isteroscopia. Grazie mille!

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Francesco Dr. Pastorella
      To:
      [email protected]
      Gentile Federica, la isteroscopia, l’endometriome, e tutti gli esami che analizzano l’ambiente uterino, stanno divenendo sempre più “di moda” ma non siamo certi che abbiano un valore clinico vero e proprio. Questa è la prima cosa da dire. Rare plasmacellule è una risposta in realtà interlocutoria perché, per alcuni, è comunque segno di infezione (tenga conto che non siamo ancora certi che questa infezione blocchi l’impianto embrionale) per altri invece solo le cinque plasmacellule, o più, per campo microscopico indicano una vera infiammazione della parete uterina. Tenga conto che poi è molto discusso il dosaggio di cortisone da utilizzare (io da questo mese ho alzato il cortisone da utilizzare in questi casi, te lo inizio prima della preparazione endometriale).

      Detto questo, poiché non si può continuare a ripetere isteroscopie ed endometriome in continuazione, e anche dato che non siamo certi che queste infiammazioni abbiano un impatto significativo sull’impianto endometriale, io non farei ulteriori accertamenti e procederei al transfer. Allo stato attuale delle nostre conoscenze solo i transfer ripetuti aumentano le possibilità di gravidanza, tutti gli altri esami in realtà non siamo certi che siano così importanti. Spessoli facciamo per sentirci psicologicamente a posto, ma scientificamente non hanno alcuna certezza ..

      Un caro saluto

      Francesco Dr. Pastorella

      Rispondi
  19. mary

    Buongiorno Dottore, avrei bisogno di un vostro parere.
    primo giorno di ciclo : 3 febbraio.
    oggi, 27 febbraio, mi reco a fare un’ecografia e il risultato è endometrio lineare, secretivo : 15 mm
    cosa vuol dire? grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Mary, è tutto giusto. l’endometrio, dopo l’ovulazione si trasforma in endometrio secretivo. Tutto giusto, è un quadro ecografico normale per il giorno nel quale hai fatto l’ecografia. Tutto ok!

      Rispondi
  20. elisa

    Buona sera, ho ritirato l’esito della 4 isteroscopia fatta durante l’assunzione di MICROGYNON preso in preparazione del ciclo di fecondazione eterologa. questa isteroscopia ha dato 1 plasmacellula e 500 NK, quando con le cure precedenti eravamo arrivate a portarle al max a 75 NK. ho fatto bassado, cortisone e poi mi ero fermata. Sono attualmente in preparazione per la fecondazione. Ma non me la bloccano, mi daranno zitromax e cortisone appena necessario. C’è un motivo per cui il valore delle NK da 258 a luglio è passato a 75 a dicembre e ora di nuovo a 500? è corretto fare un tentativo con questo valore?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Elisa, la valutazione delle NK (che io sinceramente non interpreto automaticamente come una infezione, ma al massimo una infiammazione) dipendono dal punto di biopsia. Quindi direi che è impossibile confrontare i valori di due biopsie che, per forza di cose, sono fatte in punti diversi dell’endometrio. Con una sola plasmacellula direi che non si può parlare di infezione. Per cui io non farei alcun trattamento, se non eventualmente del cortisone ad alto dosaggio. Non avrei dubbio di fare il transfer. Penso che nessuno abbia stabilito un “valore soglia” sopra le quali non si può trasferire… Ho i miei grossi dubbi che le NK interferiscano seriamente sull’impianto..

      Rispondi
    • Ivana

      Ho bisogno di parlare con qualcuno … grazie

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Certo! Chiami pure la nostra segreteria al numero 041.615443. Troverà la Michela o la Sara che le risponderanno! PS: non a quest’ora, ovviamente:-) ma in orario d’ufficio

        Rispondi
  21. Elisa

    Buonasera, ho ritirato la 4 isteroscopia eseguita durante l assunzione di microgynon, in preparazione per una fecondazione eterologa. Avevo già fatto altre isteroscopie che partivano da 258 nk fin oan75 nk, assumendo bassado al primo ciclo, cortisone i successivi. Ho smesso la terapia e abbiamo deciso per un altro tentativo. Il centro mi ha richiesto di effettuare isteroscopia durante microgynon e le nk sono salite a 500.come è possibile? Non ho fatto altro che assumerlo microgynon e il mese prima della isteroscopia cm tutti avevo preso una mezza influenza. È corretto provare a fare cmq un tentativo con 500 nk… Assumendo zitromax e cortisone appena il centro deciderà di inserirlo in terapia?

    Rispondi
  22. caterina

    buongiorno dr.ssa, questo l’esito della mia isteroscopia con biopsie dopo 2 transfer con blasto crioconservate 5aa falliti.
    mi hanno detto di non far niente se non 5mg di cortisone dal gg del transfer. cosa ne pensa?
    Endometrio di tipo secretivo.
    Indagine immunoistochimica per CD138 e CD56 effettuata su indicazione del medico richiedente:
    – Rare/eccezionali plasmacellule CD138 positive inferiori a 1/10 HPF
    – Presenza di cellule CD56 positive pari a circa 70 per HPF

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Caterina, il numero di plasmacellule è molto basso quindi escluderei una patologia infettiva dell’endometrio. Per quanto riguarda le cellule NK il ragionamento è molto complesso e le idee non sono chiare. La terapia con cortisone potrebbe essere ragionevole, eventualmente alzando il dosaggio. Ma ovviamente questa è una decisione che possono prendere solo i clinici che conoscono la sua situazione…

      Rispondi
  23. Elena

    Buongiorno dottoressa potrebbe per cortesia spiegarmi questo Frammenti di endometrio corpale con aspetti di attività secretiva comprendente a livello stromale:
    plasmacellula CD 138+ (media x 10 HPF) e N° 20 linfociti endometriali NK CD 56 grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      È una biopsia endometriale, presa in fase luteale oppure dopo aver assunto progesterone, che (pare di capire) non mostri plasmacellule (non si capisce che numero di plasmacellule hanno visto, forse nessuna) e 20 natural killer

      Rispondi
      • Elena

        Quindi se può spiegarmi meglio grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Sembra che non vi siano plasmacellule, quindi non c’è nessuna infezione è in corso, e quindi è inutile una terapia antibiotica. Le NK alte probabilmente possono essere trattate con delle cortisone ad alte dosi. Ma i dati scientifici sono molto imprecisi sull’argomento, non sappiamo il preciso effetto delle nk, quindi deve sentire il suo centro cosa ne pensa…

          Rispondi
  24. Valentina

    Salve dottoressa ho bisogno di capire il risultato di questa biopsia endometriale vorrei un suo parere.
    Densità cellulare delle Nk (cd56)<4,5% (bassa) rispetto alla cellularità stromale complessiva.
    <5,15 plasmacellule (cd138) per 10mm2 (circa 10/HPF). È UN RISULTATO NORMALE O C'È ENDOMETRITE? io purtroppo ho già endometriosi e adenomiosi e vorrei capire se questo risultato va bene per procedere con la PMA,la ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Valentina, chiarito che questo esame va interpretato da chi te lo ha richiesto, (perché solo il collega conosce la tua storia clinica) il mio parere è che ci siano plasmacellule al di sopra di quattro, per campo microscopico e quindi venga questa possa essere considerata una endometrite. Tieni sempre conto che non abbiamo ancora chiarissime dimostrazioni che l’endometrite influenzi l’impianto embrionale e che quindi ognuno di questi esami va interpretato con cautela e secondo i quadro clinico….

      Rispondi
  25. Elisa

    Buongiorno Dottoressa, avrei bisogno di interpretare l’esame istologico di una isteroscopia:
    Frustoli brunastri.
    Immunofenotipo: CD 138/MUM1: elementi positivi (<1/HPF)*
    *media per campo HPF, valutata su 10 HPF (giudizio limitato dall'esiguità del reperto)
    E' possibile capire se si tratta di endometrite?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      No, non ci sono abbastanza plasmacellule per dire che ci sia, almeno dal punto di vista istologico, un’endometrite.

      Rispondi
  26. Alessandra

    Buongiorno,

    ho eseguito isteroscopia con ricerca plasmacellule, NK e biopsia endometriale, di cui di seguito riporto i risultati:

    – densità cellulare delle NK CD3 >4,5% (alta) rispetto alla cellularità stromale complessiva
    – densità cellulare delle NK CD16 >4,5% (alta) rispetto alla cellularità stromale complessiva
    – densità cellulare delle NK CD56 >4,5% (alta) rispetto alla cellularità stromale complessiva
    – densità cellulare delle plasmacellule CD138 <5,15% per 10mm2

    Frammenti di endometrio di tipo da blando stimolo proliferativo.

    Esame Macroscopico:
    5 frustoli bianco-grigi, il maggiore di cm 0,3×0,2.

    E' possibile sapere cosa significano i risultati sopra indicati sia per le Plasmacellule/NK sia per l'esame microscopico e se indicato fare qualche terapia preventiva?
    Premetto che siamo in procinto di effettuare un secondo ciclo di eterologa con ovodonazione.

    Grazie mille.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Alessandra, mi pare che, ad oggi, solo il dato sulle plasmacellule sia chiaro. Cioè sono un segno abbastanza certo di infiammazione (e nel suo caso non ci sono). Per quanto riguarda le NK, e tutte le sottopopolazioni i dati sono molto meno chiari. E io alzerei solo la dose di cortisone da assumere prima del transfer. Sinceramente non farei altro…

      Rispondi
  27. Ele

    Buongiorno dottoressa, ho fatto una biopsia endometriale per ricerca plasmacellule e NK. L’esito è il seguente ma non riesco ad interpretarli: cd138 valutate su 9 campi microscopici random a 40hpf : 4
    indica endometrite?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Le plasmacellule da 4 in su sono considerate segno di endometrite…. Quindi direi che sei ai limiti inferiori, ma io considererei come presenza di endometrite…

      Rispondi
  28. Martina

    Salve dottore, anche io ho fatto isteroscopia con ricerca plasmacellule e nk..le plasmacellule sono assenti, invece le cd 56 risultano 12 su 9 campi a 40 HPF. È un numero irrilevante o necessito di cura ?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Martina, il ruolo delle NK sulla recettività endometriale è molto discusso. Alcuni studi indicano che il loro livello (aumentato) aumenta il rischio di abortività, (o di mancato impianto), mentre altri studi al contrario indicano che sono causa di mancato impianto se il loro livello è basso. Allo stato attuale io quindi sto dando rilevanza solo alle plasmacellule che nel tuo caso sono negative e quindi non viene consigliata, a mio parere, nessuna terapia

      Rispondi
  29. Elisa

    Salve dottoressa, ho eseguito un’isteroscopia con biopsia pre-ovulazione e l’esito è il seguente: “frammenti di endometrio proliferativo; la CD138 ha messo in evidenza rare plasmacellule (4 plasmacellule in un unico HPF)”.
    Cosa significa?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Elisa, 4 plasmacellule sono il limite per la diagnosi di endometrite. Di solito dalle 4 plasmacellule in su si considera che sia in corso una endometrite, probabilmente di basso grado.

      Rispondi
  30. Maria Izzo

    Salve dottorressa! Ho eserguito al settimo giorno di ciclo un’isteroscopia in quanto io e mio marito da quattro anni cerchiamo di diventare genitori, ma nulla. L’esame colturale è negativo. L’esito dell’esame istologico è il seguente: endometrio di tipo priliferativo. Polipi endometriali quiescenti. La ricerca di plasmacellule eseguita con metodica immunoistochiminica (CD138) ha dato esito positivo in ambo i tipi di prelievo: 1+ plasmacellule/10 HPF. Dopo ho fatto una cura a base di zetamicina e cortisone. Mio marito ha un oligo – zoospermia (molto probabilmente legata a un varicocele di secondo grado). La mia ginecologa continua a dirmi: “però in isteroscopia ho trovato delle plasmacellule”. Insomma, non ci sto capendo granchè… Lei potrebbe essermi di aiuto nel comprendere meglio e su quali passi eseguire? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora, io ritengo che la isteroscopia sia da considerarsi un esame molto “tardivo” da fare, cioè va fatto quando si sono già studiate ed escluse moltissime patologie e si è già proceduto ad almeno 1 o 2 transfer di embrioni (a meno ovviamente che non ci siano delle indicazioni legate alla sua anamnesi). La correlazione tra endometrite e mancato impianto embrionale è molto probabile ma in realtà non ancora così accertata. Così come la diagnosi di endometrite. Normalmente si considera la presenza di un endometrite quando sono presenti più di quattro plasmacellule per campo microscopico ad alto ingrandimento, cosa che non si verifica nel suo caso. Quindi io non cercherei, se devo essere sincero, la ragione dell’infertilità, ma effettuerei una tecnica di procreazione assistita. I centri protezione assistita hanno una visione ampia del problema e cercano di correlare tutti gli elementi, che potrebbero essere anche quello dell’endometrite, ma anche la funzionalità tubarica, anche la qualità del liquido seminale, l’età eccetera. Il suo problema è una infertilità di lunga durata. Quando ci sono queste infertilità bisogna muoversi velocemente con una tecnica di procreazione assistita.

      Rispondi
      • Carlotta

        Buonasera dottore, ho due blasto euploidi sane . Nessun tentativo ne gravidanza alle spalle , ho 36 anni, sono in attesa del transfert. Isteroscopia ok ma biopsia mi da questo esito:
        DIAGNOSI
        Endometrio di tipo proliferativo.
        Plasmacellule CD138+: 6 per 10 HPF/2mm2
        Cellule Natural Killer CD56+: circa 235 per 10HPF/2mm2
        La conta è stata effettuata nei campi con i valori più elevati.

        Si può fare una cura? Com’è la situazione?
        Avrei il transfert ad aprile…

        Grazie mille

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Noi non siamo sicuri che l’endometrite influenzi l’impianto embrionale…. In ogni caso qui sembrano esserci segnali di infezione e quindi a mio parere andrebbe fatto un trattamento, anche se non siamo certi E questa infiammazione possa inibire l’impianto…

          Rispondi
          • Carlotta

            Gentilissimo, grazie mille.
            Ma guardando i valori potrebbe trattarsi di un’infezione seria tipo clamidia gonorrea o lo esclude? Periodicamente soffro di candida e vaginite. effettuo controlli tutti gli anni dalla ginecologa,una volta all’anno
            faccio Pap test in strato sottile. Visite sempre tutto ok con eco transvaginale.

          • Dr. Pastorella

            No, escluderei una infezione da clamidia o gonococco

          • Carlotta

            Ma per quanto riguarda le nk? Mi hanno detto dosaggio di 10 mg cortisone.. non è poco? Lo ritiene molto alto il livello di nk?

          • Dr. Pastorella

            Le hanno dato il giusto dosaggio, a mio parere

        • Carlotta

          Scusi ultima domanda.. la mia quindi è endometrite cronica? Se si di che grado? Si riesce comunque a curare?
          La terapia che mi hanno dato è bassado per 10 gg due volte al gg e cortisone da 10( da confermare ) forse 15.
          Mi dovrei preoccupare?

          Rispondi
          • Dr. Pastorella

            No, come vi dicevo l’endimetrite cronica è un’identità non ancora bene conosciuta e non così chiaramente correlata con il mancato impianto.. per cui è corretto trattarla, a mio parere, ma non esistono né linee guida e nelle terapie universalmente accettate

  31. Alice

    Buonasera Dottore, innanzitutto grazie per la pazienza. Ho fatto 2 transfer (ovodonazione) e 2 su 2 sono andati male. Il primo possibile biochimica, ma non si sa con certezza perché avevo preso Gonasi. Il secondo è stato sicuramente un mancato attecchimento. Vorrei un parere sulle plasmacellule (ho fatto isteroscopia diagnostica con biopsia) ed il risultato è stato di 3 plasmacellule CD 138. Il frammento prelevato era di cm 1 x 1 x 0,1. Questo fa intendere che sono piena di plasmacellule o ne ho solo 3 in totale? Può essere questa la causa del mancato attecchimento? Grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora, dalla risposta dell’esame non si capisce se intendano tre plasmacellule per campo microscopico ad alto ingrandimento, come solitamente si intende. Se fosse così stiamo parlando di un numero di plasmacellule lievemente inferiore al numero, che è 4, che indica con ogni probabilità un’endometrite. Vista la sua storia clinica, io comunque opterei per una terapia antibiotica preventiva, anche se l’esame non fosse con sicurezza positivo…

      Rispondi
  32. Ginevra

    Dottoressa salve . Ho effettuato isteroscopia con biopsia endometriale con esito:
    CD 56 pari al 10% del campione
    CD 138 pari a 5*10HPF può dirmi cosa ne pensa ? Grazie

    Rispondi
  33. Lucia

    Buona sera dottore, dopo biopsia mi hanno trovato 6 plasmacellule. Isteroscopia va bene. mi hanno prescritto 10 giorni di bassaADO due volte al giorno, che ho finito ora. Adesso devo fare cinque giorni di Avalox 500. A fine aprile ho Il tranfert. Le sembra adatta come cura? Ho sentito che a molte ragazze per endometrite cronica prescrivono anche lo zitromax. Cosa ne pensa? Per lei sono sufficienti questi? Grazie mille per la disponibilità

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Le genti del signore, non esistono delle linee guida specifiche sulla terapia per l’endometria, se non degli studi sperimentali. Parte delle terapie sono state ricavate dalle terapie per le infezioni pelviche della CDC americana. Di conseguenza ogni Centro ha i suoi schemi e io non me la sentirei di consigliare uno schema più di un altro…

      Rispondi
      • Lucia

        Comunque male non fanno questi antibiotici vero ? Può aver senso l’abbinamento ?
        Sono necessari anche se le plasmacellule sono 6 o avrebbe evitato ?
        Grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Anzi, questi antibiotici possono fare molto male, sia alla sua salute, sia causare un’alterazione profonda del microbioma uterino. Facile esclusivamente le terapie che le consiglia il suo centro di riferimento un suo ginecologo di fiducia. Io ho avuto più di una paziente che si è automedicata e ha alterato completamente la sua situazione ormonale e metabolica… Io, per esempio, sospendo qualsiasi integratore stia prendendo una mia paziente…

          Rispondi
  34. Lucia

    Grazie, mentre il deltacortene per abbassare le natural killer ? Va bene, calando gradualmente dal
    Dosaggio di 25 mg?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Dipende dal livello di NK, che sono presenti fisiologicamente probabilmente per contrastare eccessiva espansione del trofoblasto nelle prime fasi di impianto e quindi hanno un effetto assolutamente positivo. Bisogna tenere conto che il deltacortene poi ha un effetto favorente sull’osteoporosi e quindi va usato con cautela. Il dosaggio quindi va valutato con attenzione tenendo conto di questi e altri parametri… Quindi anche contrastare le NK è un processo che va valutato all’interno del contesto clinico…

      Rispondi
  35. Lucia

    Ultima domanda scusi .. non potendo rifare biopsia posso misurarle anche nel sangue ? Se si qual’è la dicitura da cercare? Anche contando i sottotipi?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      No, la misurazione nel sangue è ancora meno affidabile della misurazione su biopsia 8della qual molto si discute…) . Quindi sconsiglierei di accanirsi su questo problema…

      Rispondi
  36. Lucia

    Ho misurato insulina ed è perfetta nel limite basso e anche insulina uguale.. mi conviene fare le curve da carico pre transfert?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Se ha una glicemia basale normale, a meno che lei non soffra una patologia che io ovviamente non posso conoscere, non farei nessun carico di glucosio.

      Rispondi
      • Ilaria

        Buonasera,

        vorrei sapere se, solitamente, le NK in endometrio sono più alte nella fase follicolare o luteale.
        Grazie mille

        Rispondi
          • Ilaria

            Buongiorno e buona Pasqua!

            Il risultato di 300 per 10 HPF/2mm2 in fase follicolare è allarmante o va bene?

          • Dr. Pastorella

            Sinceramente non tengo più in considerazione il valore delle Nk, perché non ci sono valori di riferimento precisi nei vari studi. Attualmente io considero indicativo sono le plasmacellule maggiori di 4 per campo microscopico ad alto ingrandimento

          • Ilaria

            Io le ho analizzate in sede di isteroscopia, quindi in fase follicolare. L’esame ha rilevato tutto l’utero nella norma, nessuna alterazione delle ovaie, tube, endometrio, ecc. Nessuna flogosi, 0 plasmacellule. Presenza di NK 300 per 10 HPF/2mm2. Il centro pma che mi segue ha deciso che è meglio non fare alcuna terapia per le NK in quanto il resto è tutto ok. Ho fatto anche tipizzazione linfocitaria e le NK nel sangue sono al 7%. Lei di che opinione è? Meglio non prendere deltacortene e fare il transfer così!? Non rischio che le NK possano aggredire l’embrione?

          • Dr. Pastorella

            Non avendo idea dei valori di riferimento non sappiamo se una concentrazione di NK come questa favorisca o impedisca l’impianto….

          • Ilaria

            Mi hanno detto che il cuf off è 290 per 10 HPF/2mm2

          • Dr. Pastorella

            Beh, quindi direi di seguire quello che hanno detto, se hanno cut off precisi. Io non li uso perché non ritengo ancora affidabile le informazioni che abbiamo

  37. Carlotta

    Buoansera dottore ho fatto terapia 10 gg bassado e avalox per le
    6 plasmacellule. Ho
    Una blasto euploide da trasferire a fine aprile su ciclo medicato. La terapia sarà questa

    Eutirox
    Deltacortene ( per nk un po’ altine)
    Folidex 400 mcg cpr.
    Progynova 2 mg
    Gonasi 5.000 U.I.
    Progeffik 200 mg ov.vag.
    Pleyris 25mg
    Aspirinetta cpr.

    Ovviamente non ho scritto le dosi .
    Cosa ne pensa? Ci sono buone possibilità di impianto? E che l’infezione sia debellata?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Si, Carlotta, ci sono buone possibilità che l’endometrite sia risolta e che ci sia un impianto embrionale. è una ottima terapia

      Rispondi
      • Carlotta

        Delle 4 blasto non mi hanno detto quali erano sane , ma sono state classificate così:

        2bb
        3bb
        4bb
        4ba
        Come le sembrano ?

        Rispondi
  38. Carlotta

    Buongiorno dottore.intorno al 18/20 aprile dovrei eseguire il transfert. Sto assumendo tre compresse di zitromax antibiotico, per problemi alla gola di origine batterica.solamente che mi è venuta la candida, posso assumere ovuli di meclon per la candida? O sono pericolosi ?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Per le terapie, e per la diagnosi di candida, deve sentire il suo Centro di PMA. Dipendono dalla sua storia clinica e da molti altri fattori…

      Rispondi
  39. Carlotta

    Buongiorno dottore.. pre transfert avevo il plerys da fare più ovuli progeffik. Essendo il il plerys molto costoso , ho chiesto al centro il
    Prontogest che sarebbe da 100 mg. So che è doloroso ma almeno non lo pago.
    Mi hanno scritto: “A questo punto non deve comprare Pleyris 25 mg e nemmeno progeffik 200 ovuli perché 1 puntura di prontogest
    equivale a 1 Pleyris 25 mg e a 4 ovuli di Progeffik 200”
    Io farei comunque due ovuli di progeffik per via vaginale .. che ne pensa?
    C’è un modo per sentire meno dolore e non avere bozzi ed ematomi importanti ?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Il prontogest è sempre molto doloroso, l’unica cosa che mi viene in mente è provare a mettere un po’ di ghiaccio prima dell’iniezione, ma la ragione per cui “non lo si usa più tanto” è proprio questa… Per quanto riguarda la terapia Lei deve seguire quello che dice il suo Centro. Ogni Centro ha le sue strategie di terapia e scostarsi da queste potrebbe essere favorevole ma anche non favorevole, quindi va seguita assolutamente la terapia indicata dai medici. Cambiare la terapia potrebbe abbassare i risultati

      Rispondi
  40. Carlotta

    Buongiorno dottore , finalmente giovedì avrò il tranfert.
    Cosa ne pensa di interleukina 10 e G-CSF della guna? Sono gocce .. dicono che influenzino positivamente l’impianto è abbiamo L ‘ effetto immunodepressivo..
    Quali sono le possibilità dopo aver fatto tutte le analisi possibili , utero anche ok.. con blasto euploide .. a livello di percentuali intendo ..

    Grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Io escluderei l’uso di qualsiasi integratore. Non hanno alcuna dimostrazione scientifica seria e non vedo perché ci si debba allontanare così tanto dalla natura. Io sto sempre più virando verso la naturalità dei trattamenti nel mio centro. E faccio sospendere qualsiasi integratore alle pazienti prima dell’inizio della stimolazione

      Rispondi
  41. Carlotta

    Progesterone oggi a 33.. con prontogest .. il trasfert lo avrò giovedì.. quindi altri due prontogest .. va bene ?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora Io non uso gli iniettivi punto il valore comunque, secondo la letteratura mondiale, va bene. Io ho grossi dubbi che però corrisponda al valore presente in utero e per questo ho sospeso il controllo periferico del progesterone da un paio di anni..

      Rispondi
      • Carlotta

        E come lo controlla?
        Grazie mille

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Io somministro il progesterone per via vaginale e orale, a meno che non siano pazienti che presentano intolleranze o forme allergiche che mi facciano pensare a possibili malassorbimenti (per questo doso la PCR pre transfer)
          In questo modo:
          – Se ho un assorbimento scarso per una via di somministrazione ho comunque una supplementazione regolare nell’altra
          – non causo sbalzi ormonali correggendo “di corsa” una somministrazione che, se trovo insufficiente a livello periferico, probabilmente ha già causato un danno.

          Rispondi
  42. Carlotta

    Assolutamente d’accordo… ma purtroppo seguo ciò che mi dice la clinica
    Quant’è la percentuale di successo con blasto euploide di buona qualità e tt le condizioni ottimali? Esami sangue trombofilia ok Endometrio ok immunologici ok..

    Rispondi
  43. Carlotta

    Buongiorno dottore, ho fatto il transfer ieri. Sto assumendo prontogest e ovuli progeffik. Ma da questa sera inizierò Plerys perché è troppo doloroso. Non ho né mal di gola né tosse né raffreddore ma qualche brivido è febbre a 37.4/ 37.5. Il dottore mi ha detto di non prendere niente perché normale ed è il progesterone che mi fa alzare la temperatura. Che ne pensa?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      beh, ovviamente non so se ci possono essere altre cause di aumento della temperatura, ma il progesterone sicuramente può dare un’alterazione della temperatura sui 37.5 …

      Rispondi
      • Carlotta

        Su urina con blasto in hatching dopo quanto si può vedere il positivo? Quanti giorni ?
        Grazie mille

        Rispondi
  44. Ilaria

    Buonasera. Vorrei sapere come si deve sospendere la terapia ormonale sostitutiva.
    Si può semplicemente smettere di prendere il progynova o si deve scalare?
    Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      se sta parlando del Progynova dopo il transfer può essere sospeso senza scalarlo…

      Rispondi
  45. Carlotta

    Dottore buongiorno, si può vedere ancora il Gonasi 5000 a 14 gg sulle urine? O è smaltito

    Grazie

    Rispondi
      • Carlotta

        Scusi ho fatto il gonasi l’11 alle 14 di pomeriggio ( ma l’11 immagino non vada contato ) . Adesso mi da incinta con test Clear blu sensibilità 25.. mi da 1-2 settimane. Quindi 13 giorni.
        È attendibile?

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Si, immagino di sì. Io dico alle mie pazienti di fare sempre un dosaggio di BETA HCG perché è più affidabile e perché dà una risposta numerica. Ma se il test le dà positivo allora è in incinta

          Rispondi
  46. Beatrice

    Buongiorno Dott. Pastorella,
    assumo la pillola Belara dal 2010 e ieri ho avuto una visita ginecologica durante la quale la Dottoressa mi ha segnalato la presenza di follicoli sulle ovaie e di un endometrio proliferativo. Sembra quindi che tutto sia “attivo” nonostante l’assunzione della pillola.

    Mi ha chiesto se ho per caso avessi saltato qualche pastiglia, ma non mi risulta.
    L’unica cosa differente dal solito è che un mese fa ho acquistato in farmacia un blister di Belara prodotto però in Polonia e approvato dalla Gazzetta ufficiale del farmaco come trovato in rete.

    Potrebbe essere che le pillole siano diverse e non abbiano efficacia? Mi devo preoccupare che l’effetto contraccettivo della pillola non sia assicurato, vista la situazione descritta dalla mia Dottoressa?

    Grazie per un suo riscontro.
    Cordialmente,
    Beatrice

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      È noto che le pillole a basso dosaggio, cioè quelle con meno di 50 microgrammi di etinilestradiolo tendono a non inibire completamente l’attività ovarica. Questo non vuol dire però che quei follicoli riescano ad andare in ovulazione. La Belara è un sistema contraccettivo sicuro, come tutte le altre pillole in commercio, quindi non deve preoccuparsi, ovviamente se viene assunta secondo le modalità prescritte

      Rispondi
      • Ronnie

        Buonasera Dott. Pastorella,
        Ho 30 anni e sono reduce da una FIVET causa terato severa maschile. Io ciclo di 29 gg e endometrio definito ottimo. A parte questo 1% di morfologiagli altri dati sono considerati esaustivi anche da due a Andrologi. Abbiamo effettuato due transfer di crioconservati: il primo su ciclo misto una Morula A, il secondo su ciclo medicato due Morule B-C. Esito negativo. Ho ricevuto da poco esito di istero e biopsia l’unico valore elevato sono le nk a 7. La mia ginecologa mi ha anticipato che non mi farà fare terapia ciò che però mi allarma sono i dolori crampiforme che lasciano indolenzimento per giorni ( mi hanno parlato di contrazioni al centro) ed entrambe le volte al 7pt.
        Mi piacerebbe un suo parere in merito, mi spaventa riniziare un altro percorso oltre che per l’esito negativo x questi dolori del pt che a me sembrano un tentativo di annidamento bloccato. Tra l’altro dolori provati solo nei transfer.
        La ringrazio moltissimo x l’attenzione.

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile signora, il mancato impianto, in due transfer, è purtroppo un evento molto frequente e spesso dovuto a cause non note. La sua età è molto giovane e quindi è assolutamente indicato, a mio parere, di riproporre uno o altri due cicli ICSI. Le contrazioni che ha sentito sono un sintomo troppo soggettivo, che non ci indicano la causa del mancato impianto, né indicano una possibile terapia. Il mio parere che debba assolutamente riprovare, cercando eventualmente una selezione particolare degli spermatozoi, la IMSI oppure la Macs (nei casi di teratozoospermia così importanti è facile che ci sia un’alterazione del DNA spermatico e queste tecniche in parte risolvono)

          Rispondi
          • Ronnie

            Buongiorno,
            La ringrazio per la celere risposta. Sinceramente questa morfologia ha sempre preoccupato anche me ma ambedue gli Andrologi l’hanno definita una situazione non preoccupante compensata con i ml ( nell’ ultimo 88ml) tra l’altro ho chiesto più volte se fosse necessario un test di frammentazione del DNA ma la rx del centro è sempre no.
            A questo punto richiedo e menziono le tecniche che ha menzionato . X quanto riguarda invece i Natural Killer a 7 lei farebbe terapia? Grazie mille

          • Dr. Pastorella

            Le NK sono un argomento molto complesso, di frontiera, sulla quale le idee non sono ancora molto chiare. Un valore così io non lo tratterei.

  47. Cristina

    Gentile dottoressa,
    Ho eseguito di recente una isteroscopia con biopsia dell’endometrio, causa infertilità non spiegata. L’esito è il seguente:

    “CD138 positivo, si osservano plasmacellule pari a 1xHPF. Quadro immunofenotipico coerente con endometrite cronica di grado lieve”.

    Devo preoccuparmi? Il risultato compromette Non potrò tecniche di fecondazione?

    La ringrazio

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile Cristina, normalmente si considera una endometrite la presenza di più di 4 plasmacellule per campo. Sotto le 4 si considera, per alcuni, che non vi sia l’infezione, per altri che la forma sia lieve. In questo caso, io comunque forse farei una terapia antibiotica, nel dubbio…

      Rispondi
  48. Elena

    Ho ritirato l’esame della biopsia endometriale con ricerca plasmacellule. Questa è la diagnosi:

    A – Multipli frammenti di tessuto grigiastro misti a materiale mucoide del volume complessivo di circa 0.5 cc.
    Il materiale è stato esaminato ed incluso in toto.
    A – Lembi di endometrio a morfologia della fase proliferativa.
    La colorazione immunoistochimica per CD138 ha evidenziato una densità cellulare di plasmacellule pari a
    meno dell’1% della cellularità stromale complessiva. Numero totale plasmacellule nella sezione pari a 4.

    Non capisco se per verificare se c’è endometrite devo prendere in considerazione il valore dell’1% oppure quelle 4 presenti. Cosa ne pensa? Grazie mille.

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    • Dr. Pastorella

      Dalle 4 plasmacellule, per campo, in su, viene classificata come una endometrite. O meglio, le 4 plasmacellule sono il limite inferiore per considerare la presenza di endometrite. Io, in questo caso, considererei la presenza di un’infezione…

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  49. Elena

    Buongiorno dottoressa, ho eseguito una biopsia endometriale per plasmacellule e questo è quanto riportato nel referto: “La colorazione immunoistochimica per CD138 ha evidenziato una densità cellulare di plasmacellule pari a meno dell’1% della cellularità stromale complessiva. Numero totale plasmacellule nella sezione pari a 4”. Per capire quante plasmacellule sono presenti devo prendere in considerazione la percentuale dell’1% o il numero di plasmacellule nella sezione 4?

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    • Dr. Pastorella

      Normalmente si valuta la presenza di plasmacellule per campo microscopico ad alto ingrandimento. 4 plasmacellule a mio parere vanno considerate come la presenza di endometrite

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    • Dr. Pastorella

      Ovviamente parlare di endometrite e parlare di endometrite come causa di infertilità è tutto un altro ragionamento. Perché noi non siamo ancora certi che endometriti di questo livello possano avere veramente un effetto di inibizione sull’impianto embrionale…

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  50. Constantina

    Gentile dottoressa,

    Quasi un mese fa ho eseguito una isteroscopia con biopsia dell’endometrio. Queste sono le informazioni che mi hanno mandato:

    DESCRIZIONE MACROSCOPICA
    Materiale mucoide inglobante singolo frammento di mm 1
    Materiale in toto (A1)

    DIAGNOSI:
    Endometrio di tipo secretivo iniziale (materiale scarso)
    INDAGINI IMMUNOISTOCHIMICHE:
    CD138/MUM1+: assenza di plasmacellule per campo microscopico ad alto ingrandimento (0 plasmacellule/HPF) (V. N.
    < 5/HPF)
    CD56+: presenza di circa 30 cellule NK per mm2 (V.N. 90-300/mm2)
    CD57+: assenza di cellule NKCD57+ per mm2 (1 NKCD57+/mm2)

    Il 'materiale scarso' e' un riferimento sulla quantita' del campione che ha ritirato il ginecologo? Se si, devo rifare la biopsia? Sono normali i risultati? Ho fatto la biopsia/isteroscopia nel 15 giorno del ciclo. Ho un ciclo di 27-28 giorni con ovulazione il 11-12 giorno.

    Grazie mille in anticipo per la risposta.

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    • Dr. Pastorella

      Gentile Signora, l’esame è negativo. A mio parere non va rifatto. È un esame normale, non è stata rinvenuta traccia di endometrite.

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Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente.
Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica.
Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue.
Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.