Endometrio

da | Set 1, 2020

Da cosa dipende l’impianto di un embrione o di una blastocisti? Fondamentale è la fase secretiva dell’endometrio, il periodo precedente alla mestruazione durante il quale l’endometrio si prepara all’annidamento dell’ovulo fecondato.

Oggi vediamo nel dettaglio cos’è l’endometrio secretivo e perché è importante nella procreazione medicalmente assistita.

Cos’è l’endometrio?

L’endometrio è la mucosa che riveste l’utero nella sua parte più interna, il posto dove l’embrione si “attaccherà” (in termini corretti, si anniderà). E’ quindi chiaro come questo sia fondamentale per attecchimento e lo sviluppo della gravidanza.

Endometrio secretivo

Per capire quanto questo sia importante pensate che vi sono studi che correlano il peso del bambino alla nascita con l’endometrio e con gli ormoni utilizzati per preparalo. Quindi l’endometrio potrebbe influenzare lo sviluppo dell’embrione fin da subito e fino a 9 mesi dopo….

L’endometrio può essere in fase PROLIFERATIVA (cioè quando i follicoli stanno crescendo e non è ancora avvenuta l’ovulazione, oppure se si stanno assumendo estrogeni) oppure SECRETIVA (cioè dopo l’ovulazione oppure dopo l’inizio del progesterone)

Il “colloquio” tra endometrio ed embrione è probabilmente uno degli elementi fondamentali dei quali noi però non conosciamo quasi nulla. L’unico modo che abbiamo per valutare l’endometrio è quello ecografico.

Endometrio proliferativo

Nella fase PROLIFERATIVA, cioè la fase nella quale si sviluppano i follicoli  oppure quando vengono assunti estrogeni (tipicamente Progynova® oppure cerotti agli estrogeni) l’endometrio deve avere due caratteristiche:

  1. Endometrio trilaminare
  2. Endometrio di spessore maggiore o uguale a 7 millimetri (tenete conto che non vi sono dati precisi che indichino se un endometrio più spesso di 7 mm, per esempio di 9 mm, dia migliori gravidanze rispetto ai 7 mm)

Quando l’endometrio ha queste caratteristiche può essere sotto posto all’influenza del progesterone (tipicamente Progeffik® o Pleyris®, o Prontogest®) che lo trasforma da proliferativo a secretivo.

Endometrio secretivo

Nella fase SECRETIVA vanno valutati due elementi:

  1. Aspetto dell’endometrio secretivo (deve essere un aspetto “compatto” , ecograficamente “bianco”)
  2. Spessore dell’endometrio secretivo

Lo spessore dell’endometrio secretivo non ha particolare importanza. Il dato veramente importante è quello dello spessore dell’endometrio proliferativo. E’ normale se avviene una riduzione del 20-30% dello spessore rispetto allo spessore massimo raggiunto dall’endometrio proliferativo (anzi, per alcuni studi questa riduzione è un dato positivo che aumenta le gravidanze). Ma in conclusione questo dato è poco importante, mentre più importante è lo spessore alla fine della fase proliferativa (che deve essere uguale o maggiore ai 7 mm) . Quindi non vi è nessuna certa associazione tra lo spessore dell’endometrio secretivo e la gravidanza.

Cos’altro sapere sull’endometrio

Sono importante altre informazioni quali:

    1. L’endometrio prima del pickup o prima dell’inizio del progesterone deve essere trilaminare. Non deve essere in fase proliferativa iniziale né, tanto meno, in fase proliferativa avanzata. Questo indicherebbe uno sfasamento (una “età” diversa) dell’endometrio rispetto all’embrione che vi andremo a trasferire. Non avendo la stessa “età” endometrio ed embrione potrebbero avere problemi nel “riconoscersi” e nell’impianto dell’embrione.
    2. Può essere utile dosare il progesterone nel sangue per capire il livello di assorbimento. Tenete conto che i livelli nel sangue variano a seconda che venga dato il progesterone per via vaginale (tipicamente Progeffik®) o per via parenterale (Pleyris®, Prontogest®). I valori del Progesterone devono essere superiori a 9.2 ng/mL (29 nmol/L) quando si usa il progesterone vaginale e superiori a 20 ng/mL (63 nmol/L) per il progesterone sottocutaneo.
    3. L’endometrite è una infezione cronica, spesso asintomatica, dell’endometrio che POTREBBE influenzare l’impianto. Bisogna dire che mentre tutte le linee guida internazionali non danno rilievo all’endometrite e NON consigliano una isteroscopia di routine prima dei cicli fivet, noi negli anni siamo diventati più “aggressivi”. Nel senso che la frequenza di endometriti che troviamo nelle nostre pazienti è così alta da far supporre un legame tra il “mancato impianto” degli embrioni e questa infezione. Per questa ragione in questi ultimi anni facciamo moltissimi controlli isteroscopici pre transfer, soprattutto nei mancati impianti di blastocisti o nelle pazienti che hanno avuto in passato chirurgia endouterina. Se positive, le pazienti vengono sottoposte ad uno schema antibiotico della durata di un mese con tre antibiotici sequenziali per poter “sterilizzare” l’utero.
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