Come aumentare la fertilità femminile: i consigli degli esperti

Written by Dr. Pastorella
21 Aprile 2020

Tutti vorremmo riuscire ad ottenere una gravidanza senza richiedere l’intervento di un centro di PMA; noi lo sappiamo meglio di chiunque altro! Tutti noi vorremmo non dover ricorrere alla medicina o ad interventi di fecondazione assista e riuscirci da noi. Vorremmo che le cose andassero tranquille, in modo naturale e “senza intoppi”.

Aumentare fertilità femminile

Esistono, quindi, dei modi per aumentare le possibilità di gravidanza? Ci sono dei consigli che una donna può seguire per rimanere incinta più facilmente e migliorare la propria fertilità, così da ottenere una gravidanza spontanea?

Certo che sì! Vediamo, quindi, come aumentare la fertilità femminile in modo naturale e sano, senza incorrere nella medicina.

Consigli per aumentare la fertilità

1. Cercare un bambino subito!

Io, scherzando, dico sempre alle mie pazienti che devono andare a casa e cercare di fare un bambino dalle due ore successive all’arrivo a casa. Il messaggio quale è? La fertilità della donna diminuisce progressivamente, ma in modo lieve dai 18 ai 35 anni.

La fertilità dai 35 anni in poi “crolla” e diventa veramente difficile dopo i 40 anni (andate a vedere i nostri risultati, pur essendo noi un Centro d’eccellenza, e vedete come l’età sia un fattore “terribile” anche per la PMA, figuriamoci per la fertilità naturale!).

Quindi non perdere tempo. Fatelo! Avere figli è una cosa meravigliosa. Bisogna vere un po’ di incoscienza e… “buttarsi”.

Se aspettate “il momento giusto” non lo troverete mai.

2. Dieta per migliorare la fertilità femminile

E’ importante una dieta equilibrata. La dieta mediterranea continua ad essere la dieta di riferimento. Non occorre “lanciarsi” in diete specifiche o “fai da te”. Molti studi hanno esaminato il rapporto tra dieta e AMH (ormone antimulleriano).

Negli animali, ma incomincia ad esserci anche qualche segnalazione nell’uomo, una dieta equilibrata con una giusta dose di omega3 induce un aumento dell’AMH. E una dieta equilibrata, senza troppi zuccheri diretti, aumenta la regolarità dell’ovulazione (e quindi del ciclo).

3. Eliminare i vizi per aumentare la fertilità

Eliminate il fumo! Se c’è un argomento medico nel quale ci siano pochi dubbi, è questo! Se fumate andrete in menopausa prima! Se fumate avrete una qualità ovocitaria più bassa! Se fumate, e rimanete incinta, avrete più rischio di patologie del bambino! Per non parlare ovviamente dei danni ai polmoni, alla circolazione ecc…

Non esistono scuse. Se volete un bambino fate un piccolo sacrificio per lui. Ne sarete ricompensate!

4. Attenzione al peso

La donna è un mammifero e, come tale, si riproduce meglio in un ambiente “normale” e sano dove possa nutrirsi in modo regolare.

  • C’è poco da mangiare (perché faccio una dieta squilibrata, troppo “stretta” o per una patologia, come nell’anoressia)? L’organismo della donna interpreta questo come “vivo in un ambiente nel quale non c’è abbastanza nutrimento quindi non devo riprodurmi”
  • C’è troppo da mangiare (come nelle obesità, diete squilibrate con eccesso di grassi, zuccheri)? Il tessuto grasso produce estrogeni che squilibrano completamente l’assetto ormonale della donna e indicono una anovulatorietà, come nella “sindrome dell’ovaio policistico (PCOs)”.

In entrambe queste situazioni il vostro organismo non riesce più a ovulare con regolarità o non riesce a “portare avanti” una gravidanza (poliabortività).

Quindi attenti al peso! Fa meglio a voi, alla vostra mente, al vostro fisco, al vostro bambino

5. Viva l’attività fisica

L’attività fisica è indispensabile per mantenere il peso regolare, perché, come mammiferi, eravate predisposte a muovervi tutto il giorno, non a stare sedute in ufficio.

attività fisica fertilità femminile

Vero anche che l’attività fisica eccessiva (per esempio le ballerine, le atlete che fanno allenamenti agonistici) hanno una dose di grasso corporeo eccessivamente basso (magari con un peso normale perché hanno una importante massa muscolare) e lo “stress” indotto da questa attività blocca l’ovulazione spontanea di questa donne.

Quindi attività fisica regolare e non eccessiva. L’attività fisica deve essere un piacere, un “sentirsi bene”.

6. La giusta dose di sole

La vitamina D è stata studiata ripetutamente nella sua importanza per la riproduzione (naturale o assistita). I dati non sono conclusivi, ma alcuni ampi studi (per esempio questo articolo di Human Reproduction) sembrano mostrare che un livello di vitamina D sotto i 20 ng/ml riducano le possibilità di gravidanza. Se poi si pensa agli altri benefici della vitamina D, non si può che invitare ad stare all’aperto (non fermi sotto il sole, ma in movimento!)

7. L’acido folico

L’acido folico diminuisce nettamente il rischio di alcune patologie malformative del bambino. Ma perché sia efficace deve essere al giusto livello ematico nel momento nel quale si rimane incinta. E’ quindi opportuno prenderlo nei mesi precedenti alla gravidanza.

Tenete conto che l’acido folico non favorisce la gravidanza. Diminuisce però i rischi del bambino di avere delle malformazioni gravi della colonna vertebrale e della testa.

8. Controlli periodici, per l’uomo e la donna

Sono ovviamente molto utili. Per l’uomo di solito è sufficiente un esame seminale, eventualmente con test di selezione. Se il valore del test di selezione è, indicativamente, superiore i 10 milioni di spermatozoi, possiamo ragionevolmente escludere una causa maschile di infertilità.

Per la donna gli accertamenti “di base” sono un po’ più complessi. Una visita ginecologica con ecografia transvaginale, un dosaggio AMH, un controllo delle tube, un dosaggio ormonale se c’è il sospetto, per esempio per cicli irregolari, che non ci sia l’ovulazione. E’ importante però capire che gli esami vanno sempre fatti con una certa logica. Per esempio:

  • Se c’è una grave patologia del seminale (e quindi dovremmo usare una tecnica FIVETICSI) è inutile fare un controllo delle tube, perché con questa tecnica che le tube siano aperte o meno non cambia).
  • Se l’età della donna è sopra i 38-39 anni, probabilmente la tecnica di PMA migliore è una FIVETICSI (perché è la tecnica che offre maggior risultato data l’età).
  • Se c’è un grosso fibroma uterino, e l’età della donna è superiore ai 39 anni, per esempio potrebbe essere opportuno procedere ad una FIVET-ICSI, prelevare gli ovociti, fecondarli e congelare gli embrioni. Poi procedere all’asportazione del mioma e alla stop di 6 mesi/1 anno tra l’intervento e la successiva gravidanza. In questo modo si ottimizza l’età della paziente (perché il congelamento embrionario non danneggia assolutamente gli embrioni, noi abbiamo una sopravvivenza del 100% da molti anni)

fertilità femminile

9. Integratori per aumentare la fertilità femminile? Funzionano?

Spesso si cerca la soluzione più semplice e sbrigativa, anche se questa in realtà non funziona. Abbiamo già parlato dei farmaci per restare incinte, ma è giusto parlare anche degli integratori, per capire se questi possono davvero migliorare la fertilità femminile.

  • Se l’idea è di migliorare la qualità ovocitaria i dati scientifici non sono molto chiari. Probabilmente alte dosi di integratori antiossidanti potrebbero migliorare il DNA contenuto negli ovociti. Ma, così come per gli integratori maschili, questo non aumenta la fertilità naturale. Questi integratori possono essere d’aiuto durante le tecniche di PMA, quando noi andiamo a manipolare direttamente gli ovociti presi al pick-up.
  • se l’idea è ripristinare l’ovulazione diciamo che l’inositolo è l’unico integratore che, nelle donne obese con policistosi ovarica (PCOs) può avere un qualche effetto. Nel senso che in qualche mese di assunzione tende a regolarizzare il ciclo (solitamente le PCOs hanno un ciclo “lungo”, diciamo di 35-45 giorni, che l’inositolo tende a riportare vero i 28- 30 giorni)

L’importante è, come sempre, non perdere tempo. Questi integratori non vanno presi perché tanto “male non fanno”. Vanno presi se si ritiene che siano utili data la situazione della paziente. Per esempio per cercare di regolarizzare il ciclo in una paziente con diagnosi di policistosi ovarica. E per non più di 3-4 mesi. Se il ciclo non si è regolarizzato va sospeso e si passa a terapie mediche.

In conclusione, è giustissimo cercare di risolvere il problema senza la medicina, ma per non più di 6, massimo 12 mesi. Se si supera questo tempo sono più le possibilità che perdete per l’età che passa che quelle che guadagnate per ogni mese.

Quindi, come sempre, oramai lo avrete capito:

NON PERDETE TEMPO.

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Disclaimer

Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente. Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica. Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue. Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.

Commenti

43 Commenti

  1. Valeria

    Salve,ho 40 anni e volevo sapere se sono in tempo al congelamento degli ovuli, visto varie situazioni che al momento non e possibile una gravidanza. O forse mai lo sarà, Pero questa potrebbe essere una piccola possibilita.vorrei info

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Valeria, chiaro che in un mondo “perfetto” gli ovociti dovrebbero essere congelati in età più giovane della tua, indicativamente prima dei 35 anni. E’ anche chiaro che, comunque, è una procedura che, “una volta che ci si è capiti”, può essere fatta anche alla tua età. Direi che l’opportunità va valutata con un colloquio, per vedere che ritmo ha il tuo ciclo, la riserva ovarica e altro….

      Rispondi
      • Livi

        Salve ho 42 anni .due aborti a distanza di 6 mesi . Ora sto riprovando ma ho qualche disturbo prima del ciclo: inizio con perdite marroni per 1 gg/2 . Poi nulla,poi dopo una settimana circa arrivati ciclo. Volevo sapere quale integratore prendere e cosa,fare

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Le cause di perdite ematiche genitali sono molteplici. Le perdite potrebbero venire dalle collo dell’utero, quindi essere praticamente ininfluenti sulla gravidanza, potrebbero derivare da un piccolo polipo, da qualche fibroma, da una insufficienza di produzione degli estrogeni oppure del progesterone e da moltissime altre cause. Bisogna quindi cercare di fare una diagnosi, perlomeno di esclusione, per trovare una terapia adeguata

          Rispondi
          • Liviana

            Ho fatto esami . Ho tiroide 1.215, progesterone al 21 esimo gg di ciclo a 14.9 pth a 34 . Mi hanno detto essere risultati perfetti. Prendo prefolic , vitamina d e aspirinetta . … però ho già perso 3 mesi …. le altre due volte sono rimasta incinta subito. Volevo sapere se c’è qualcosa che posso prendere per stimolare la mia riserva ovarica

          • Dr. Pastorella

            Cara Liviana, non è possibile stimolare la riserva ovarica. È possibile stimolare l’ovulazione, ma ovviamente questo va fatto in ambiente medico e sotto controllo ecografico. Rivolgiti ad un Centro di PMA che sicuramente da valutare cosa fare per te…

          • Maria

            Buongiorno.
            Io e mio marito proviamo ad avere un figlio da 2 anni ma niente. Non fumiamo e non facciamo uso di Alcol.
            Lui ha fatto spermiogramma e spermiocoltura e tutto nella norma come pure esami sangue e urina. Io ho ciclo regolare non doloroso. Pap test nella norma. Tampone vaginale risultato positivo solo al pseudomas; trattato con Iosalide (preso io e il mio partner) e ovuli cleocin. Durante la visita ginecologica È stato notato la presenza di un nodo fibroso infralegamentario di 25 mm. Ho effettuato anche la isterosalpingografia. Sono svenuta per il dolore forte. Le tube erano comunque aperte e tutto nella norma. Sono normopeso. TSH 1.47.
            Non riesco proprio a capire dove sta il problema… c’è qualche altro esame che potremmo fare??

          • Dr. Pastorella

            Si, assolutamente.
            Non dovete cercare la causa. Anche se la trovaste non sareste sicuri che fosse la causa vera (quante gravidanza spontanee con tube chiuse…, che evidentemente non erano chiuse…) e non è detto che sia l’unica causa (potrebbero esserci più cause assieme…). Dopo due anni di infertilità (anche se non so la sua età) in ogni caso va intrapresa una tecnica di PMA anche (e sopratutto ) se non si conosce il perchè dell’infertilità….

      • Alessandra

        Buongiorno! Dopo 2 transfer falliti in attesa di procedere con il 3^ sono rimasta incinta naturalmente. Sono ancora incredula e anche preoccupata..Dal primo esito le BetahCG erano 405 U/L e il progesterone a 91,8 nmol/L; il secondo esito effettuato a distanza di 4giorni ha dato BetahCG a 2250 U/L ma progesterone in calo a 65,6 nmol/L. Questo calo è preoccupante? Secondo il Suo parere è necessario assumere ovuli ad integrazione? Come deve essere l’andamento del progesterone in gravidanza? La ringrazio per il gentile riscontro che vorrà darmi

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Alessandra, il progesterone in gravidanza aumentando nelle prime settimane, ma non viene dosato perché le oscillazioni giornaliere sono talmente alte che è possibile valutarlo con precisione, essendo molto variabile anche tra la mattina e il pomeriggio.
          Per quanto riguarda la supplementazione del progesterone, dovrebbe chiedere ai ginecologi che la seguono perché, conoscendola, sono in grado di capire se il caso o meno di darglielo.

          Rispondi
    • Valeria

      Salve, mi chiamo Valeria ed ho 37 anni. Ad agosto dell’anno scorso ho avuto una gravidanza ma che si è interrotta alla settimana settimana e poi non sono mai più restata incinta! A maggio il mio ginecologo mi ha fatto fare i dosaggi ormonali ed al 3^ giorno erano fsh 8,27, lh 4,48 ed amh 0,51! Sempre a maggio ho fatto un ciclo di clomid con due compresse al giorno, ma ho prodotto 5 follicoli ed il dottore ha detto di non avere rapporti per il rischio di gravidanze multiple. A giugno ho rifatto la cura di clomid ma con una sola pillola ed ho prodotto a sinistra un follicolo buono, o così dice il ginecologo, mentre a destra c’era un follicolo di 27mm che poi è diventato una ciste e che mi sta dando qualche problema a livello di spotting e ritardo mestruazioni! A giugno dal 14^ giorno ho fatto anche punture di lentogest e ovuli di progesterone! E dopodiché il ciclo è arrivato dopo 36 giorni! Preciso che prima di questa cura ho sempre avuto un ciclo regolare di 24 giorni e negli ultimi sei mesi ho sempre fatto i test di ovulazione e l’ho sempre beccata! Vista la situazione il mio dottore dice a settembre di iniziare un percorso di Pma, lo spermiogramma di mio marito è ottimo! Lei pensa che abbiamo qualche possibilità o che l’unica alternativa è l’ovodonazione? Grazie se vorrà rispondermi

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Gentile Valeria, sono assolutamente d’accordo con una PMA, si intende di secondo livello. Non mi pare il caso di pensare a un autodonazione, in quanto avete avuto una gravidanza punto anche se la riserva ovarica è bassa non è assolutamente esclusa un’altra gravidanza con i tuoi ovociti. È chiaro che così dopo tanti tentativi, e con la riserva ovarica bassa (che indica che non abbiamo tanto tempo davanti…) bisogna fare immediatamente una tecnica di secondo livello per ottimizzare i tempi e risultati.

        Rispondi
  2. Rosaria

    Ciao sono Sara.. Ho 35 anni ho fatto visite ed esami ho amh basso e una ciste ovarica.. Siamo sposati da quasi un anno ma ancora non riusciamo ad avere un bambino.. M hanno detto ke l unica è la fecondazione assistita.. Ma noi purtroppo non abbiamo soldi.. Mi chiedevo esiste qualche farmaco che stimola o aumenta l amh?.. O devo perderci le speranze?!

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Rosaria, non esistono farmaci che aumentino l’AMH. Se non delle terapie sperimentali molto particolari che in realtà aumentano la riserva ovarica, ma quella che si chiama la riserva ovarica funzionale. Io escluderei anche l’Amh basso sia la causa della vostra infertilità. Quindi andrei alla ricerca di ulteriori cause…

      Rispondi
      • Irene

        Ciao sono irene ho 42 anni ho avuto 2 gravidanze in tenera età e da quest anno sto provando di nuovo ad avere un figlio ma purtroppo ho avuto 2 aborti una volta un ovulo bianco e la seconda volta al terzo mese ho perso due gemelli ho fatto le analisi tutto apposto soltanto l ormone antimulleriano e molto basso 5.5 volevo sapere e possibile rimanere incinta ?

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Cara Irene, le possibilità di gravidanza sono sempre presenti, anche con ormone antimulleriano molto basso. Il problema ovviamente è legato alla tua età, che è ai limiti per poter avere una gravidanza regolare. In questo caso bisogna sempre fare una scelta: lasciare fare la natura, sapendo che una gravidanza potrebbe arrivare, ma ovviamente non ha molte probabilità oppure fare una tecnica di PMA che aumenta, anche se non di molto, le possibilità di risultato positivo.

          Rispondi
  3. alex

    buongiorno dottoressa dopo una prima fivet andata male ,mia moglie (ex fumatrice-36 anni )ha un valore 0,4 dell’amh con una bassa riserva ovarica ,secondo lei si puo’ fare qualcosa per aumentare questo valore per tentare una seconda fivet?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      No, Alex, non è possibile aumentare l’AMH. Nel senso che questo è un marcatore della quantità degli ovociti presenti nelle ovaie. Se questi ovociti sono pochi, è poco anche l’AMH ma solo perché sono pochi gli ovociti presenti. L’unica soluzione è ripetere una stimolazione, perché a questa età la qualità degli ovociti è ancora buona e recuperandone ad ogni stimolazione si aumentano le possibilità. Stiamo tutti sperimentando tecniche di aumento dell’AMH, ma per ora la mia tecnica (microdosi di FSH durante la stimolazione) non siamo certi sia veramente in grado di migliorare la situazione…

      Rispondi
  4. Beda

    Salve dottoressa ho 37?anni, io e mio marito stiamo cercando il secondo figlio da qualche mese ma senza esito, il promo 9 anni fa è arrivato subito… spermiogrsmma di mio marito tutto ok, io ho una bassa riserva ovarica ( 0,67) con fsh a 5,6 .., posso ancora sperare di rimanere incinta naturalmente o devo rivolgermi a un pma?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Beda, la bassa riserva ovarica non correla con le possibilità di gravidanza spontanea quindi per te in ogni momento vi è la possibilità di rimanere incinta spontaneamente.
      Se state cercando un figlio da pochi mesi è troppo presto ricorrere alla PMA. Il mio consiglio è questo: datevi un limite temporale, per esempio sei mesi. Se entro sei mesi non arriva una gravidanza spontanea allora e rivolgetevi alla PMA. tenete conto che a 37 anni è ancora un’età ragionevole per poter avere un figlio, anche con riserva ovarica bassa quindi assolutamente non bisogna demoralizzarsi

      Rispondi
      • S

        Buongiorno dottoressa,ho 36 anni fatto l’esame da poco mi hanno detto che sono in menopausa precoce…essendo che mi arrivano ancora i cicli
        Con ormone 0.01ng/ml e fsh 20,9
        Stiamo cercando una gravidanza,siamo ancora in tempo o perdo le speranza,grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Gentile Signora, un ormone antimulleriano basso, e un FSH alto, indicano solo che lei è più vicina di quello che normalmente si è a 36 anni, ad un esaurimento ovarico. La menopausa comparirà molto più tardi solitamente 5-6 anni dopo che l’AMH arriva a dei livelli indosabili. Questi dati indicano solo che lei non ha molto tempo per cercare un bambino. Una gravidanza spontanea è sempre possibile e verrebbe consigliato di effettuare immediatamente una PMA per cercare di ottimizzare le sue chance di gravidanza.

          Rispondi
      • Luisa

        Buonasera, ho 41 anni e da 3 mesi stiamo cercando il secondo figlio (prima gra4a 38 anni senza alcuna difficoltà).Ho fatto gli esami in 3a giornata di ciclo: lh 3,2, Fsh di 12,1 e amh di 0,8…cosa ne pensa?meglio se prendo in considerazione Pma?Grazie

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Cara Luisa, data l’età e la riserva ovarica è chiaro che la PMA vi dà più chance rispetto a un concepimento naturale. Io in questi casi di solito le mie pazienti faccio questa domanda: “quanta voglia ha di avere un secondo figlio?”. Perché non vi è dubbio che la PMA di ha più chance rispetto al concepimento naturale, ma anche un percorso molto impegnativo. Quindi bisogna decidere tra queste due situazioni: lasciar fare alla natura, con poche chance, o sottoporsi a un trattamento di PMA, con più chance perché l’età è ancora ragionevole e perché avete già concepito in modo naturale, per cui avete probabilmente solo un lieve calo della vostra fertilità

          Rispondi
  5. Maria

    È il caso di intraprendere un percorso di PMA, fecondazione assistita, ecc..?? Abbiamo 35 anni.

    Rispondi
  6. Meg

    Buonasera, ho 34 anni e l’anno scorso ho avuto una gravidanza(dopo 10 mesi di tentativi), durata ahimè troppo poco. Con mio marito abbiamo ricominciato a provare a febbraio di quest’anno ma ancora niente. Ho misurato di recente l’amh “, che purtroppo si è rivelato essere basso (0,64). A marzo feci esami fsh e lh e rispettivamente i valori erano 11 e 6. Cosa posso fare? Ho assunto inofolic combi sotto prescrizione della ginecologa ma ho smesso di prenderlo. Mi consiglia di ripetere questi esami? Ho ancora possibilità di rimanere incinta? Grazie

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Cara Margherita, l’AMH basso non indica poche possibilità di gravidanza. Indica però che “non hai tantissimo tempo” perché le tue ovaie sono un po’ “più avanti con l’età” rispetto la tua età anagrafica. Il mio consiglio è di fare una PMA il prima possibile. Non si può escludere che tu possa rimanere incinta spontaneamente ma, a mano che l’AMH scenderà, le chance di gravidanza in procreazione assistita andranno diminuendo. Quindi, se vogliamo avere un maggiore possibilità di risultato, bisogna muoversi subito…

      Rispondi
    • Linda

      Buonasera, 2 mesi fa ho avuto una gravidanza terminata prestissimo purtroppo, ma arrivata subitissimo. La ginecologa mi ha prescritto l’esame dell’ amh che è risultato 0.80. Io ho quasi 33 anni. Devo preoccuparmi per tale valore di amh? Si può riuscire a concepire naturalmente o si è già in declino e dunque ricorrere alla pma?

      Rispondi
      • Dr. Pastorella

        Linda, è una risposta molto difficile. Noi sappiamo che il valore di Amh basso non corrisponde a bassa possibilità di gravidanza, però corrisponde ad un arrivo della menopausa anticipata rispetto alla media italiana, che è intorno ai 50 anni. Questo vuol dire che avrai una durata della fertilità ridotta. Il mio consiglio è di provare ad avere un bambino velocemente, indicativamente per un 6 mesi. Oltre a questo periodo, se non fosse arrivato, io mi rivolgerei ad un centro di PMA per cercare di avere una gravidanza, oppure, eventualmente, per mettere via gli ovociti con un social freezing.

        Rispondi
  7. Betta

    Buongiorno dottoressa ho 38 anni e da un anno cerco una gravidanza….il mio compagno cerca un anno e mezzo fa e stato operato di varicocele ma il seme non era granché ci siamo rivolti a un centro e sono reduce di una ICSI fallita circa un mese e mezzo fa Ho fatto tutti gli analisi e l’AMH valore 0.38 loro mi hanno detto che il seme di lui e buono ma avendo una riserva ovarica bassa non è facile una gravidanza… È possibile che sia migliorato il seme e il problema sono io??? Ho chiesto se ci sono integratori o qualche farmaco risposta no solo acido folico e affidarmi nelle mani del signore… Leggendo su internet per l’AMH fa bene anche Omega-3 e verità grazie mille per la sua risposta.

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora, lo so che non è piacerà la mia risposta. Gli integratori, come gli Omega 3, o gli inositoli, hanno (forse!) l’unico effetto di migliorare la qualità del DNA degli spermatozoi. Non hanno certamente la capacità di aumentare il numero o la loro motilità. Quindi, se hanno una loro utilità, (della quale io sono sinceramente in dubbio), potrebbe essere solo prima di una ICSI perché non sono certo in grado di aumentare la possibilità degli spermatozoi arrivino all’ ovocita, ma forse sono in grado di migliorare la qualità dello spermatozoo che viene scelto per la ICSI. Alla sua età, però, gli ovociti sono ancora di buona qualità! La strategia migliore, secondo me, è di provare ripetute ICSI per accumulare un numero di ovociti sufficienti a ipotizzare che lì in mezzo ci possa essere quello che darà la gravidanza.

      Rispondi
  8. Lalla

    Buongiorno
    con questi esiti è possibile accedere alla pma?
    LH 6.1
    FSH 9.6
    CORTISOLO 13
    AMH 0,19

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Si, certo. Poi ovviamente dipende anche da latte variabili come l’età ecc… Ma sono valori comunque “accettabili” (per quanto l’AMH sia basso)…

      Rispondi
      • Giovanna

        Buongiorno dottoressa,

        Ho 39 anni avanzati. FSH altissimo (sequenza di questo inverno: 18, 4, 34, 29) AMH bassissimo (0,6 a ottobre, 0,09 a febbraio).
        Dicono che ho 0.1% di possibilità. È così vero? Io ho provato circa 7/8 mesi.

        Rispondi
        • Dr. Pastorella

          Cara signora, io faccio il ragionamento inverso, con le mie pazienti. Per la donazione c’è sempre tempo…
          A 39 anni, anche con 1-2 ovociti ci si gioca qualche chance… d’altra parte l’alternativa è non provare nulla. Io quindi, sinceramente, proverei e consiglierei ovviamente una tecnica di secondo livello immediatamente. Se non dovesse rispondere alla stimolazione c’è sempre tempo per passare in ovodonazione…

          Rispondi
  9. Angela

    Buongiorno dottoressa, ho 39 anni. È un antimulleriano 0,2. Molto basso.
    A 37 anni ho fatto una fivet con successo …crede possa rimanere incinta?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Si, una FIVET con successo in passato indica che vale la pena di provarci…

      Rispondi
  10. elena

    Buongiorno dottoressa,
    ho 42 anni appena compiuti e ho appena fatto le analisi al sesto giorno del ciclo, che è regolare, di 28-29 giorni
    FSH 6,4 mUI/ml
    LH 3,0 mUI/ml
    BETA ESTRADIOLO 111,00 pg/ml
    AMH 0,94 ng/ml

    conteggio follicoli antrali al 25esimo giorno del ciclo
    dx 7
    sx 9

    posso ancora tentare una gravidanza naturale?

    Grazie mille

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Gentile signora, chiarendo che una gravidanza spontanea può avvenire in qualsiasi momento, a 42 anni io non avrei dubbi che bisogna immediatamente rivolgersi alla PMA. La PMA aumenta le tue chance di avere una gravidanza. Nessuno può escludere che una gravidanza spontanea non arrivi… ma il tempo, a quest’età, è troppo prezioso per rischiare…

      Rispondi
  11. STEFANIA

    Buongiorno dottoressa, ho 43 anni e vorrei tanto un secondo figlio. Ho una bambina di 3 anni e mezzo.
    FSH 4.2
    AMH 0.133
    Ho qualche possibilità?

    Rispondi
    • Dr. Pastorella

      Stefania, il discorso è questo. Lei ha sicuramente chance di gravidanza spontanea. Ma sono poche e diminuiranno progressivamente. Quindi se vuole aumentarle (un po’…) deve rivolgersi alla PMA. Altrimenti può accettare le sue naturali. La PMA con la sua età e la sua riserva ovarica non cambia drasticamente “il gioco” ma sicuramente le dà qualche chance in più. Deve solo decidere se vuole o meno affrontare tutto lo stress che le procedure di PMA provocano…

      Rispondi
  12. Francesca

    Buongiorno dottoressa, vorrei tanto rimanere incinta, ci proviamo con mio marito da un anno..abbiamo fatto i controlli, lui pochi spermatozoi ed io ho un amh=0,75 e un FSH=7,7… Mi hanno detto in un PMA che non c’è nulla da fare..l’unica strada è l’ovodonazione, ma noi non la vogliamo fare…può essere non c’è un altra strada?! provare a fare un inseminazione..o anche aiutarci con degli integratori o altro?
    Grazie
    Cordiali Saluti

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    • Dr. Pastorella

      Cara signora non conosco la sua età. Se le hanno consigliato così immagino che lei abbia più di 42/43 anni. L’ormone antimulleriano, da solo, non è un marcatore soddisfacente delle possibilità di risultato della PMA. Il mio parere è che in persone con amh basso, ma giovani, si possa assolutamente provare una PMA con i propri ovociti. Sto sempre parlando di PMA di secondo livello, perché è la tecnica che dà più risultato e ottimizza i tempi.

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Il parere espresso dal dr. Pastorella è ispirato alla domanda della paziente.
Viene quindi affrontato l’argomento in modo generico, non conoscendo ovviamente l’anamnesi della coppia e la situazione clinica.
Le pazienti devono far riferimento, per il loro caso personale, al Centro o allo specialista che le segue.
Non devono modificare spontaneamente alcuna terapia né prendere decisioni su questi generici consigli.